Mercato Juventus, la leggenda bianconera suggerisce il prossimo portiere

Articolo di Aldo Seghedoni

Michele Di Gregorio ha deluso e con ogni probabilità i bianconeri in estate cercheranno un sostituto.

La mancata qualificazione in Champions League cambierà alcune logiche di mercato della Juventus ma non la ricerca di un nuovo portiere: in questa stagione Michele Di Gregorio non ha assolutamente brillato e lo dimostra il fatto che Luciano Spalletti diverse volte gli ha preferito l’esperto Mattia Perin.

Nelle ultime settimane si è parlato molto di Alisson e Martinez come possibili sostituti di Di Gregorio ma, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Stefano Tacconi ha sentenziato: “Sarebbe meglio un italiano, ma i top sono sempre meno”. la leggenda bianconera ha poi suggerito: “Il mio preferito è Marco Carnesecchi, forse inarrivabile. Donnarumma? Gigio è forte, non si discute. Però è carente in alcuni fondamentali: a volte commette degli errori infantili”.

“Alisson è il numero uno del Brasile, Martinez dell’Argentina. Un tempo il punto debole dei brasiliani era proprio il portiere, ma da Taffarel in poi sono sbocciati talenti anche trai pali. Alisson è un campione e ha vinto tutto, non è un dettaglio per guidare la Juventus: la maglia bianconera pesa tantissimo, lo avete visto anche quest’anno… Trapattoni ripeteva sempre: vincere aiuta a vincere, chi è abituato ad alzare trofei gioca più sereno e a beneficiarne è la squadra. Martinez é campione del mondo, ha gli attributi e sembra più pazzerello, non quanto me però”.

Riguardo la qualificazione sfumata alla prossima Champions League, Tacconi ha analizzato: “Le colpe sono di tutti, un po’ meno di Spalletti che è arrivato alla Juventus in corsa. Le partite che sono costate la Champions sono come una risonanza magnetica e il problema è evidente: è una Juventus senza attributi. Mancano leader e giocatori carismatici che si assumano le responsabilità quando la palla scotta e lo stadio mugugna”.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

TG SPORT

Articoli correlati