Mercato Inter, per sostituire Dumfries torna in voga un vecchio obiettivo

Articolo di Flavio Brambilla

Si valutano alternative a Diaby che uadagna circa 15 milioni di euro a stagione più bonus, condizioni lontane dai parametri economici nerazzurri.

Sul tema i colpi di scena non sono mancati. Fatto sta che l’Inter deve ancora individuare il sostituto di Denzel Dumfries sulla corsia destra. La situazione non genera allarme in casa nerazzurra, ma la dirigenza è al lavoro per consegnare a Chivu un rinforzo in quello che, attualmente, rappresenta il reparto con maggiore necessità di un intervento.

Uno dei nomi che continua a essere seguito è quello di Moussa Diaby, già finito nel mirino dell’Inter a gennaio e rimasto nei pensieri della società. Il francese porterebbe rapidità, qualità tecnica e soprattutto una notevole versatilità, caratteristica che offrirebbe a Chivu anche nuove soluzioni dal punto di vista tattico. Arrivare al giocatore, però, non è semplice anche perché l’Al-Ittihad chiede una cifra vicina ai 40 milioni di euro per lasciarlo partire.

A rendere ancora più complessa la trattativa è soprattutto lo stipendio di Diaby. Il giocatore guadagna circa 15 milioni di euro a stagione più bonus, condizioni lontane dai parametri economici nerazzurri. Inoltre, il club saudita non sembra intenzionato ad accollarsi una parte dell’ingaggio.

Le difficoltà incontrate sul fronte Diaby hanno così riportato d’attualità la candidatura di Djed Spence. L’esterno del Tottenham era già stato preso in considerazione dall’Inter e le sue ottime prestazioni al Mondiale avevano convinto ulteriormente Chivu delle sue qualità. Proprio quel rendimento, però, aveva provocato un aumento della valutazione e spinto inizialmente i nerazzurri a rallentare. Adesso lo scenario potrebbe essere cambiato: il Tottenham sarebbe disposto a valutare offerte complessive attorno ai 35 milioni di euro, aprendo uno spiraglio per un possibile ritorno dell’Inter sul giocatore.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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