"Non ha superato la visita di idoneità del Coni. Non possiamo tesserarlo" ha ammesso il presidente della società nerazzurra, Beppe Marotta,
Un grande intoppo nel mercato dell’Inter, che sembrava avere trovato l’erede di Denzel Dumfries, che si è trasferito al Real Madrid a titolo definitivo e che si metterà quindi agli ordini del cavallo di ritorno José Mourinho. “Khalaili non ha superato la visita di idoneità del Coni. Non possiamo tesserarlo” ha ammesso il presidente della società nerazzurra, Beppe Marotta, nel pomeriggio di lunedì: confermate, quindi, le preoccupazioni che avevano cominciato a prendere piede nel fine settimana. Ora si virerà su un altro profilo.
La notizia arriva dopo una trattativa che sembrava ormai in dirittura d’arrivo. L’Inter aveva raggiunto l’accordo con l’Union Saint-Gilloise sulla base di 25 milioni di euro più bonus, superando anche la concorrenza del Napoli, che già dalla scorsa primavera aveva avviato contatti con il club belga con un’offerta iniziale intorno ai 18 milioni. Nel corso degli accertamenti per l’idoneità sportiva era però emersa una situazione anomala, che aveva spinto i medici del CONI a richiedere ulteriori approfondimenti: l’équipe dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport aveva sospeso il giudizio definitivo, alimentando nei giorni scorsi una crescente apprensione in casa nerazzurra.
Khalaili, laterale destro classe 2004 nato ad Haifa da una famiglia arabo-israeliana, era considerato il profilo ideale per raccogliere l’eredità di Dumfries. Figlio d’arte — suo padre Majdi era un portiere — era cresciuto nel Maccabi Haifa prima di affermarsi in Belgio con l’Union Saint-Gilloise, con cui aveva vinto un campionato belga, una coppa del Belgio e una Supercoppa. Nella scorsa stagione aveva disputato 52 partite complessive, mettendo a referto 6 reti e 6 assist, con tre gol pesanti in otto partite di Champions League che ne avevano certificato la capacità di alzare il livello nelle grandi occasioni. Sul piano tattico, si adattava perfettamente al 3-5-2 di Cristian Chivu, avendo già ricoperto il ruolo di esterno in quel sistema sia nel campionato belga sia in Europa.
Va ricordato che quello di Khalaili non era il primo colpo sfumato per la fascia destra in questa sessione di mercato. Prima di virare sull’israeliano, Marotta e Ausilio avevano a lungo inseguito Marco Palestra, terzino dell’Atalanta reduce dal prestito al Cagliari: il ventunenne era stato il grande obiettivo per la corsia destra, prima che l’intervento del Chelsea — e in particolare un contatto diretto con il nuovo tecnico Xabi Alonso — lo convincesse a scegliere la Premier League in un’operazione da circa cinquanta milioni di euro. Una delusione che aveva accelerato i tempi per individuare il profilo giusto, con Khalaili emerso come la soluzione ideale.