La società rossoblù, preoccupata per un precampionato pieno di battute di arresto, si muove con il Brighton per Ferguson.
Il tempo stringe e la dirigenza del Genoa, preoccupata per un precampionato pieno di battute di arresto, lo sa bene: c’è la necessità di regalare al tecnico Daniele De Rossi almeno un attaccante. Un’opzione concreta è quella relativa al ritorno in Italia di Evan Ferguson, che pure alla Roma non ha fatto sfracelli ed è stato bocciato dall’esigente Gian Piero Gasperini: il Brighton, proprietario del cartellino dell’irlandese, non lo considera minimamente tra gli incedibili e prende in considerazione numerose soluzioni, ma non quella del prestito secco che al momento è stata proposta dai liguri.
Le difficoltà del precampionato rossoblù sono sotto gli occhi di tutti. Dopo una vittoria iniziale contro il Leicester, il Grifone aveva incassato un pesantissimo 10-1 dal Bournemouth in Inghilterra, risultato in parte attribuito al formato sperimentale della gara — disputata su quattro tempi da trenta minuti ciascuno — e all’ampio impiego di giovani della Primavera, ma comunque fonte di grande preoccupazione. Anche la sfida casalinga al Ferraris contro il Deportivo La Coruña, valevole per il Trofeo Memorial Vincenzo Claudio Spagnolo tornato dopo quattordici anni di assenza, non aveva offerto le risposte sperate, confermando le lacune in zona offensiva. Proprio i galiziani, galvanizzati dal ritorno nella massima divisione spagnola, hanno poi affrontato il Real Madrid di Mourinho in un’altra amichevole di prestigio.
Le parole di De Rossi dopo il ko contro il Deportivo avevano già suonato come un campanello d’allarme: il tecnico aveva sottolineato quanto le partenze di Malinovskyi, Ekhator ed Ekuban avessero tolto alternative importanti alla rosa, rendendo urgente l’arrivo di almeno un rinforzo offensivo. Il club aveva seguito senza successo diversi profili, tra cui Dovbyk, Piccoli, Dallinga e Ure, prima di concentrarsi con maggiore convinzione sulla pista Ferguson.
La storia dell’irlandese alla Roma era stata segnata da difficoltà sin dal primo momento. Gasperini non aveva mai nascosto le proprie perplessità, arrivando a dichiarare pubblicamente: “Evan non mi sta convincendo e non mi è piaciuto nemmeno nel finale, non per una questione tecnica. Non si è calato in questo spirito e come lui qualche altro nuovo acquisto”. A complicare ulteriormente il suo percorso in giallorosso era arrivato anche un infortunio alla schiena, rimediato nel corso della partita contro il Sassuolo del 10 gennaio scorso, che lo aveva costretto a uscire al 39′ del primo tempo. Uno stop che si era aggiunto ai problemi fisici già accusati in precedenza, congelando di fatto anche le trattative che lo riguardavano, con diversi club inglesi che si erano fatti avanti nei suoi confronti.
Ferguson piace al Genoa soprattutto per le sue caratteristiche fisiche e tecniche: è un centravanti strutturato, capace di giocare dentro l’area ma anche di partecipare alla costruzione della manovra, e potrebbe essere impiegato insieme a Colombo oppure accanto a Vitinha. Dopo una stagione travagliata, Genova potrebbe offrirgli quella fiducia e quella continuità che gli sono mancate nella Capitale. La trattativa resta però in salita: convincere il Brighton ad accettare un prestito secco appare complicato, e il Genoa dovrà probabilmente rivedere la propria offerta per sbloccare l’operazione in tempi utili.