Momento di riflessione in casa degli orobici per quanto riguarda il reparto difensivo.
Momento di riflessione in casa Atalanta per quanto riguarda il reparto difensivo. La cessione di Berat Djimsiti all’Al-Diriyah, operazione da 3 milioni di euro con un accordo fino al 2028, e l’infortunio di Isak Hien, il cui rientro non è previsto prima di ottobre, stanno spingendo il club bergamasco a valutare un possibile rinforzo sul mercato.
Tra i nomi maggiormente apprezzati c’è quello di Thomas Kristensen dell’Udinese, profilo che piace alla dirigenza nerazzurra. Al momento, però, non sono stati compiuti passi concreti: i friulani valutano il difensore circa 25 milioni di euro, una cifra considerata troppo elevata a Bergamo. E allora Sarri valuta alternative: Alessio Romagnoli, che già ben conosce, su tutte.
Sul fronte Romagnoli, la situazione è tutt’altro che semplice. Il difensore classe 1995 sembrava destinato a lasciare la Lazio direzione Qatar, con un ricco contratto triennale da sei milioni di euro a stagione offerto dall’Al-Sadd praticamente già definito. A complicare tutto ci hanno pensato fattori extracalcistici: le tensioni geopolitiche legate a un attacco a un pozzo petrolifero hanno spinto il ministero qatariota a congelare gli investimenti nel settore sportivo, bloccando di fatto l’operazione. Il suo agente Vincenzo Raiola ha fatto il punto della situazione, spiegando che l’Al-Sadd vuole ancora il giocatore ma non può firmare alcun accordo fino allo sblocco del budget ministeriale, aggiungendo però che non immagina comunque un futuro del suo assistito alla Lazio. Dichiarazioni che hanno scatenato le reazioni furiose di molti tifosi biancocelesti sui social.
Eppure, a sorpresa, Romagnoli si è presentato al ritiro della Lazio, mettendosi agli ordini del nuovo allenatore Gattuso. E qui entra in gioco un elemento non trascurabile: i due si conoscono bene dai tempi del Milan, e proprio la stima reciproca potrebbe rivelarsi decisiva. La fascia di capitano indossata da Romagnoli nell’amichevole contro l’Avellino è stata letta come un segnale forte, quasi una certificazione della volontà del club biancoceleste di puntare ancora su di lui. Restare alla Lazio, al momento, sembra la soluzione più concreta.
Questo scenario complica inevitabilmente i piani dell’Atalanta. Il direttore sportivo Cristiano Giuntoli è al lavoro per trovare la soluzione giusta, consapevole che Sarri riabbraccerebbe volentieri Romagnoli ma che la finestra di mercato non aspetta. Nel frattempo, la Dea ha ripreso la preparazione pre-campionato: sabato scorso i nerazzurri erano in campo a Gelsenkirchen contro lo Schalke 04, con una difesa riadattata che ha visto Kossounou e Scalvini al centro della retroguardia. Segnale evidente di quanto il tema del rinforzo difensivo sia tutt’altro che secondario nella testa di Sarri.