Scossone nella dirigenza dei bianconeri, in arrivo un nuovo amministratore delegato
In arrivo un nuovo terremoto in casa Juventus: è ormai ufficiale, Damien Comolli lascerà la carica di amministratore delegato del club bianconero. Il dirigente francese, che in carriera ha lavorato con Saint-Etienne, Tottenham, Liverpool, Fenerbahce e Tolosa, era approdato a Torino appena un anno fa: a giugno era stato nominato direttore generale, e a novembre aveva acquisito la carica di amministratore delegato.
La stagione deludente, i tanti errori di mercato (gli arrivi di David, Openda, Zhegrova su tutti), e soprattutto i rapporti non idilliaci né con Luciano Spalletti, né con Giorgio Chiellini, hanno spinto il presidente John Elkann a optare per un cambio di passo. L’ufficialità arriverà nelle prossime ore o a fine mese, ma intanto il club bianconero ha già scelto il suo sostituto.
Secondo le indiscrezioni il candidato numero uno a prendere il suo posto è l’attuale amministratore delegato del Sassuolo Giovanni Carnevali, che nei giorni scorsi ha incontrato la proprietà bianconera. La decisione della Vecchia Signora cambierà inevitabilmente anche il mercato: al momento la Juve è in trattativa per Alexander Sorloth (Atletico Madrid), Randal Kolo Muani (PSG) e per il Dibu Martinez (Aston Villa) ma i nuovi sviluppi potrebbero cambiare tutto. Con Comolli potrebbe lasciare il club anche il direttore tecnico François Modesto.
Sul fronte delle uscite il nome più caldo resta quello di Andrea Cambiaso, finito nel mirino del Barcellona: Hansi Flick avrebbe chiesto espressamente rinforzi per il reparto difensivo e il terzino bianconero, sul cui contratto è presente una clausola da 50 milioni di euro, è uno dei profili più apprezzati dal tecnico tedesco. Non è da escludere inoltre la cessione di Gleison Bremer, valutato intorno ai 50 milioni di euro: su di lui ci sarebbero Liverpool, Manchester United e soprattutto il Bayern Monaco, che starebbe valutando un’offerta con l’inserimento del cartellino di Kim Min-jae. Cessioni importanti che, inevitabilmente, saranno al centro delle prime decisioni del nuovo amministratore delegato, chiunque esso sia.