C’è anche il Cagliari sul campione scartato dalla Juventus

Articolo di Aldo Seghedoni

Il centrocampista non rientra nei piani di Luciano Spalletti e ha diversi estimatori in Italia e non solo.

Per la Juventus è ora di sfoltire la rosa e Giovanni Carnevali è al lavoro per piazzare i diversi esuberi presenti nella formazione bianconera. Uno di questi è sicuramente Fabio Miretti, che non è riuscito a convincere Luciano Spalletti a dargli una possibilità per mettersi in mostra con la casacca della Vecchia Signora.

Classe 2003, Miretti ha diversi estimatori in Italia e non solo: è richiesto soprattutto da Lazio, Fiorentina, Bologna e Cagliari. I sardi sono particolarmente interessati e hanno già in programma alcuni colloqui con la Juventus per capire la fattibilità dell’affare.

L’ostacolo principale è rappresentato dalla formula: i bianconeri vorrebbero cederlo a titolo definitivo per monetizzare subito dalla sua cessione, il Cagliari (ma anche le altre pretendenti) preferirebbero un prestito con opzione di riscatto. Non è impossibile che la Juventus decida di rivedere le proprie condizioni: Miretti è un esubero e Luciano Spalletti vuole snellire la rosa.

I bianconeri son anche impegnati sul fronte portiere: Michele Di Gregorio non gode più della fiducia del club e Carnevali sta cercando il sostituto ideale. Nelle scorse settimane si è parlato molto del Dibu Martinez ma il vicecampione del Mondo non si muoverà dall’Aston Villa. Scartate anche le ipotesi Mike Maignan e Mile Svilar, attualmente l’opzione più probabile sembra essere quella che porta a Zion Suzuki.

Parma e Paris Saint Germain hanno ormai trovato l’accordo sul trasferimento del giapponese in Francia (35 i milioni di euro che i campioni d’Europa verseranno nelle casse dei ducali) ma l’estremo difensore potrebbe non restare in Ligue1: la Juventus spera di poterlo ingaggiare in prestito per un anno.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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