Il Nottingham Forest ha deciso di accelerare, l'Olympiacos ha tastato il terreno: alla fine sarà l'armatore greco a fare la differenza per Dodô,
Preso atto della scarsa malleabilità della Fiorentina il Nottingham Forest ha deciso di accelerare per Dodô, aumentando la propria proposta da 7 a 9 milioni di euro, ai quali si aggiungerebbero altri 2 milioni legati ai bonus. Una cifra, quella messa sul piatto da Evangelos Marinakis, ormai molto vicina alla valutazione fissata dall’uomo mercato della società gigliata, Fabio Paratici, che chiede 10 milioni più bonus per lasciar partire il brasiliano. Sul giocatore, intanto, si è registrato anche l’interesse dell’Olympiacos (altro club controllato dal vulcanico armatore greco), che potrebbe inserirsi nella corsa all’ex Vitoria Guimaraes e Shakhtar Donetsk e che ha tastato il terreno anche con l’Hellas Verona per Rafik Belghali.
Non va dimenticato che su Dodô si era mosso con interesse anche il Milan di Ruben Amorim, che nelle scorse settimane aveva inserito il terzino brasiliano tra i profili valutati per rinforzare le fasce. I
La situazione di Belghali, invece, si intreccia con una serie di dinamiche di mercato che coinvolgono diversi club di Serie A e non solo. L’esterno algerino dell’Hellas Verona era stato a lungo nel mirino del Sassuolo, ma la trattativa con i neroverdi ha subito una brusca frenata, pare anche per alcune richieste avanzate dallo stesso giocatore. Nelle ultime ore si è inserito con decisione il Torino, che dopo la cessione di Pedersen è alla ricerca di un rinforzo sulla fascia destra e ha individuato in Belghali il profilo ideale per colmare il vuoto lasciato dal partente.
Il contesto in cui si muove la Fiorentina è quello di una squadra reduce da un avvio di stagione tutt’altro che incoraggiante: i gigliati sono stati travolti 4-0 dalla Roma di Gian Piero Gasperini nella prima giornata di Serie A, con Dodô che ha figurato tra i meno brillanti in una serata da dimenticare. Proprio nel corso di quella partita, il brasiliano è stato saltato con facilità da Dybala in occasione del primo gol firmato da Malen, alimentando ulteriori interrogativi sul suo rendimento e, di riflesso, sull’opportunità di cederlo qualora dovesse arrivare un’offerta ritenuta congrua dalla dirigenza.