Verona, colpaccio per la salvezza

Hellas Verona-Salernitana 1-0

Vince l’Hellas Verona di Zaffaroni lo scontro salvezza contro la Salernitana 1 a 0 al Bentegodi. Vittoria sofferta ma giusta, decisa dal talento belga Ngonge nel primo tempo e legittimata da diverse opportunità contro una formazione campana che ha sfiorato il pareggio in coda ai due tempi. Continua la rimonta dei veronesi, saliti a 17, due in meno dello Spezia quart’ultimo; Salernitana 21. Prossimo turno: Roma-Hellas Verona; Salernitana-Lazio.

Primo tempo. Un minuto di silenzio per le migliaia di vittime del terremoto che ha colpito la Turchia e via alla contesa. Appena un angolo per parte nel primo quarto d’ora. Sul secondo tiro dalla bandierina per i veronesi, batte Lazovic, la palla attraversa l’intera area campana senza che nessun gialloblù riesca ad intervenire. Per il Verona è il primo, fondamentale scontro diretto da non sbagliare, dopo le ottime prove fornite alla ripresa del torneo; per la Salernitana una nuova sconfitta compromettere il vantaggio sullo stesso Hellas, terz’ultimo. Una giocata potrebbe spostare l’asse della gara. Ce l’ha nelle corde Lazovic, gran centro d’esterno, gli ospiti si rifugiano in angolo per due volte in un minuto.

Sul secondo: palla ballerina in area, battuta di prima dell’argentino Gaich, sospiro del Bentegodi, palla a lato. Verona cresce con Lazovic che sale in cattedra sulla sinistra, apertura verticale per Ngonge, pronta la battuta, deviata, palla in rete ma l’arbitro interviene: fuorigioco (31’). Si ricomincia sulla 0 a 0 ma dura un minuto. Lazovic, imprendibile sulla sinistra, centra, raccoglie il solito Ngonge, appostato sul secondo palo, che calcia di prima: rete, Verona-Salernitana 1-0. Hellas ha la palla del raddoppio in coda al tempo. Nella stessa azione: Lazovic al tiro da centro area, palla ribattuta, irrompe De Paoli, palla alle stelle. Ma la squadra di Zafferoni rischia di farsi beffare da Dia che sfodera (47’) un pregevole diagonale, indirizzato sul secondo palo, a lato di poco. Inizio di ripresa stesse squadre in campo ma campani, con piglio diverso, guadagnano campo. Ma è Ngonge (9st) a sbagliare un rigore “in movimento”: palla in curva. Dalla panchina della Salernitana Nicola manda in campo Piatek, Sambia e Coulibaly. Proprio Coulibaly ci prova da buona posizione, il suo fendente è ribattuto dalla retroguardia veronese. Cambi nell’Hellas al 20’: dentro Abildgaard e Dawidowicz. Lo scozzese Doig (24’) con un’azione dirompente si porta a spasso i difensori campani: in area entra in contatto con Pirola. Rigore per il direttore di gara ma richiamato dal Var, inverte la sua decisione: intervento cristallino del difensore della Salernitana, che riparte con una rimessa dal fondo. L’Hellas non riesce a chiuderla, tenendo in partita gli avversari. 29’: punizione di Sambia da fuori, legnata centrale, Montipò ci mette i pugni. Nell’Hellas entra anche Lasagna. Verona nuovamente vicino al raddoppio: solito Lazovic dalla sinistra, mischia con tre gialloblù ma la retroguardia campa salva. Nella Salernitana entra Valencia prima, Gyomber; nei veronesi Verdi e Faraoni. Piatek, lanciato in contropiede, fa correre un brivido al Bentegodi: Montipò, strepitoso, gli devia la conclusione in angolo al 42’. Sei minuti di recupero. Altra occasione Salernitana con Dia: gran aggancio al limite e battuta ad un soffio dal palo. Ultimi minuti di sofferenza per l’Hellas che resiste fino al termine. Triplice fischio: Verona-Salernitana 1-0.

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