VAR e polemiche, il nuovo annuncio scalda ulteriormente il dibattito

Articolo di Francesco Lucivero

L'IFAB ha presentato nella giornata di sabato un pacchetto di nuove normative che regolamenteranno la moviola in campo.

Nel corso della 140esima Assemblea Generale Annuale dell’IFAB, unico organismo che può cambiare le regoled el calcio, è stato approvato un pacchetto di modifiche pensate per aumentare il tempo effettivo di gioco e ridurre le perdite di tempo. L’incontro ha definito gli interventi che entreranno in vigore ai Mondiali 2026 e, dal prossimo anno, in tutte le competizioni nazionali e internazionali, con un’attenzione particolare all’evoluzione del protocollo VAR, che in questa stagione sta suscitando non poche polemiche.

Il VAR, di fatto, otterrà un ruolo più ampio e, almeno nelle intenzioni dell’IFAB, più definito. Potrà infatti intervenire per correggere un secondo giallo che porti a un’espulsione, per risolvere casi di sanzioni assegnate al calciatore sbagliato e, su scelta delle singole federazioni, per verificare un calcio d’angolo assegnato in modo sbagliato, purché la revisione sia immediata e non rallenti la ripresa del gioco. Proseguiranno, inoltre, i test sul fuorigio semiautomatico e sul sistema Football Video Support, il cosiddetto “VAR a chiamata” da parte degli allenatori.

Il dibattito attorno al VAR è destinato a scaldarsi ulteriormente anche alla luce di queste novità, dopo un mese di febbraio a dir poco infuocato per il caso Bastoni-Kalulu, avvenuto durante il match contro l’Inter dello scorso 14 febbraio, e per un altro episodio che ha riguardato la Juventus, la contestata espulsione di Lloyd Kelly durante il ritorno del playoff di Champions League contro il Galatasaray. Le polemiche, ormai all’ordine del giorno, hanno portato alla richiesta a gran voce di una sostanziale modifica ai protocolli.

Non si è parlato, comunque, solo di VAR nell’Assemblea Generale dell’IFAB: dal 1° luglio 2026, infatti, saranno consentite fino a otto sostituzioni nelle amichevoli internazionali (estendibili a undici previo accordo), sarà autorizzato in tutte le competizioni l’uso delle body‑cam per gli arbitri, non sarà più sanzionato il doppio tocco accidentale nei rigori, e non ci sarà più un cartellino per un giocatore che ha commesso un fallo in chiara occasione da gol se, grazie alla norma del vantaggio, una rete viene segnata ugualmente dalla squadra che non ha commesso il fallo.

Su tutte le nuove proposte e in particolare sul VAR, comunque, confronto è già acceso anche sulle nuove norme, tra chi vede un passo avanti verso maggiore chiarezza e chi teme ulteriori zone grigie. Solo l’applicazione sul campo dirà se queste modifiche riusciranno davvero a rendere il VAR più rapido, coerente ed efficace.

Nato nel 1986, giornalista pubblicista e speaker radiofonico appassionato di comunicazione sportiva e culturale. Nell'ambito di collaborazioni con importanti editori italiani, oltre che di uffici stampa, realizza articoli, interviste e contenuti per web, radio, televisione e social media.

TG SPORT

Articoli correlati