Pisa-Atalanta, Raffaele Palladino elogia Raspadori, Alberto Gilardino applaude tutta la squadra

Articolo di Max Valle

Motivi di soddisfazione e di rammarico per entrambi i tecnici dopo l'1-1 nell'anticipo della ventunesima giornata di Serie A.

Il tecnico dell’Atalanta Raffaele Palladino ha commentato il pareggio esterno per 1-1 contro il Pisa lamentandosi del gioco espresso nei primi 45 minuti dalla sua squadra: “Nel primo tempo ci è mancato lo spirito giusto. Abbiamo seguito l’ìnerzia della gara e abbiamo faticato. Il lato positivo di questo gara però è che un mese e mezzo fa probabilmente una partita così l’avremmo persa. Quindi ci prendiamo il punto e continuiamo la serie positiva. Il Pisa ha fatto una partita di temperamento, di fisicità. Hanno vinto tante ‘seconde palle’ e noi contro queste squadre dobbiamo crescere per abituarci a giocare partite sporche come stasera e riuscire a prenderci i tre punti.

L’allenatore della Dea elogia la prestazione di Raspadori: “Ha fatto un’ottima prestazione, è entrato benissimo dopo avere fatto con noi un solo allenamento. L’ho inserito da centravanti al posto di Scamacca per provare a bucare centralmente la difesa del Pisa e ha fatto bene, così come si è ben comportato da sottoponto quando siamo passati al 4-2-3-1 con l’ingresso di Krstovic. Il turnover? Giochiamo tante partite – ha concluso Palladino – e quindi ho fatto alcuni cambi, anche se sicuramente nel secondo tempo chi è entrato ha avuto un’energia diversa. Io però continuo ad avere piena fiducia in tutti i miei giocatori”.

Queste invece le parole del tecnico del Pisa Alberto Gilardino, che ha parecchi rimpianti ma è soddisfatto della prestazione dei suoi: “Durosinmi si è presentato come meglio non si poteva fare. Ma è tutto il gruppo che merita di essere elogiato perché oggi abbiamo fatto una partita importante e se avessimo perso avremmo subito una enorme ingiustizia. Tra l’altro non mi spiego il motivo per cui il Var non richiami l’arbitro per il fallo subito da Calabresi in occasione del gol di Krstovic. Falli come quello subito da Calabresi se ne vedono tanti e quindi non me la prendo con la decisione del campo, non mi piace recriminare con gli arbitri”.

Mi domando però come mai non sia intervenuto il VAR che ha la possibilità di rivedere l’azione e di richiamare l’arbitro a fare una valutazione uilteriore”, non si trattiene Gilardino, che tuttavia si gode il punto guadagnato: “Dobbiamo continuare a giocare con questo spirito perché questo dimostra che il campionato è ancora lungo e insieme ai nostri tifosi possiamo centrare il nostro obiettivo”.

Anche se ammette che “nel primo tempo avremmo dovuto passare in vantaggio riuscendo finalmente a mettere in campo quella giusta cattiveria che ci permette di far gol”. La chiosa è su Durosinmi: “Stasera l’ho buttato dentro ed è stato decisivo ma l’ultima partita l’ha giocata il 14 dicembre e quindi dovrò fare attente valutazione perché non è al top della condizione e quindi dovrò preservarlo”.

Nato a Milano nel 1968, giornalista professionista dal 2004. Gli sport che gli piacciono sono molti. Ama soprattutto raccontare la storia dello sport e i numeri legati agli eventi sportivi. Ha scritto un libro sulla prima edizione della Coppa del Mondo di sci alpino, "Circo Bianco"

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