Si è spento oggi, giovedì 6 agosto, a Cesena, la città in cui viveva da tempo e con la quale aveva costruito un legame profondo nel corso della sua carriera
Il calcio italiano dice addio a Giuseppe “Pippo” Marchioro, storico allenatore e uomo di calcio, scomparso all’età di 90 anni. Si è spento oggi, giovedì 6 agosto, a Cesena, la città in cui viveva da tempo e con la quale aveva costruito un legame profondo nel corso della sua carriera.
Prima di affermarsi in panchina, Marchioro fu un attaccante che militò tra Serie B e Serie C. Cresciuto nel settore giovanile del Milan, la squadra della sua città, indossò nel corso della carriera le maglie di Lecco, Parma, Pro Patria, Pro Vercelli, Varese, Catanzaro e Legnano. Tra le esperienze più significative figurano quelle con la Pro Patria (35 presenze e 13 reti tra il 1958 e il 1959), il Varese (57 presenze tra il 1962 e il 1964) e il Legnano (57 gare e 7 gol dal 1966 al 1968).
Conclusa la carriera da calciatore, iniziò il suo percorso da allenatore come vice di due autentici maestri del calcio italiano, prima al fianco di Nils Liedholm al Milan e successivamente di Luigi Radice al Monza. Il debutto da primo tecnico arrivò sulla panchina del Verbania, dove rimase dal 1970 al 1972, prima di guidare anche Alessandria e Como.
La svolta arrivò nella stagione 1975/76, quando, alla sua prima esperienza in Serie A, condusse il Cesena a una storica qualificazione in Coppa UEFA. Un’impresa che gli spalancò le porte del Milan, dove però l’avventura durò soltanto metà campionato, con l’esonero al termine del girone d’andata.
Successivamente tornò al Cesena in Serie B e, nella stagione 1979/80, conquistò una nuova promozione in Serie A alla guida del Como. Nel 1982 ricevette la chiamata dell’Avellino, sempre nella massima serie, prima di proseguire la sua lunga carriera sulle panchine di Cesena, Ancona, Prato, Barletta e Foggia. Proprio con i pugliesi, nella stagione 1987/88, si mise in evidenza anche a livello nazionale grazie alla brillante prestazione offerta in un’amichevole contro il Real Madrid, terminata 3-1 per gli spagnoli, ma ricordata per il gioco espresso dalla sua squadra, capace di mettere in difficoltà i futuri campioni.
Nel 1988 iniziò una delle esperienze più importanti della sua carriera, quella con la Reggiana. Rimase alla guida degli emiliani per sei stagioni, centrando nel 1992/93 la prima storica promozione del club in Serie A. L’anno seguente firmò un’altra pagina memorabile della storia granata, conquistando una straordinaria salvezza all’ultima giornata grazie al successo ottenuto a San Siro contro il Milan.
Dopo l’esperienza a Reggio Emilia allenò anche Genoa, Venezia, nuovamente Cesena e infine Triestina, dove concluse la propria carriera da tecnico nel 1997, lasciando un segno profondo in tutte le piazze in cui lavorò.
I funerali di Giuseppe “Pippo” Marchioro saranno celebrati sabato alle 10.00 nella chiesa della Madonna delle Rose, a Cesena, dove il mondo del calcio e tanti tifosi potranno rendergli l’ultimo saluto.