"La partita si giocherà e dopo andrò a trovare il tifoso ferito in ospedale".
Alta tensione a Torino in vista di Torino-Juventus, con gravi disordini nei pressi dello stadio Grande Torino, soprattutto nell’area adiacente al settore ospiti destinato ai tifosi bianconeri.
Secondo quanto riportato, gruppi di ultras sarebbero venuti a contatto proprio in quella zona, con un fitto lancio di bottiglie e sassi anche contro le forze dell’ordine. La polizia è intervenuta utilizzando gas lacrimogeni nel tentativo di riportare la calma, mentre diversi tifosi, appartenenti a entrambe le fazioni, sarebbero stati fermati.
A circa un’ora dal calcio d’inizio, gli ultras della Juventus sono stati bloccati nell’area anti-stadio e hanno scelto di non entrare sugli spalti in segno di protesta contro le forze dell’ordine. Un uomo di 45 anni,è stato trasportato in ospedale in codice rosso per un trauma cranico, prima al Mauriziano e poi al CTO. Le sue condizioni non sarebbero considerate in pericolo di vita, mentre proseguono gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’impatto.
Nel settore ospiti, alcuni tifosi entrati senza bandiere avrebbero chiesto di poter parlare con la squadra, sollecitando addirittura la non disputa della partita. Alcuni rappresentanti del tifo organizzato hanno quindi confrontato la situazione direttamente con il capitano Manuel Locatelli.
Sull’accaduto è intervenuto anche Damien Comolli: “Siamo molto preoccupati e rattristiti per quanto accaduto fuori dallo stadio. C’è un nostro tifoso in ospedale in cattive condizioni, in codice rosso. Gli altri ultrà non sono contenti di quello che è successo e ci hanno chiesto di non scendere in campo. La partita si giocherà e dopo andrò a trovare il tifoso ferito in ospedale”.
La partita non è iniziata alle 21 come da programma: le squadre sono rimaste negli spogliatoi in attesa di una decisione. Tutte le altre sfide decisive per la corsa alla Champions League sono invece regolarmenre cominciate. Mentre i tifosi ospiti lasciavano lo stadio, i giocatori sono poi finalmente scesi in campo per il riscaldamento, in attesa del fischio d’inizio, riprogrammato ufficialmente dalla Lega per le 21.45.