Finisce in parità: la Juventus sale a 46 punti dopo una rimonta di carattere, mentre la Lazio resta ottava a quota 33, pagando il calo fisico nella ripresa
La domenica di Serie A si chiude con un pirotecnico 2-2 tra Juventus e Lazio, con i bianconeri capaci di rimontare due gol di svantaggio per un pareggio comunque prezioso quando la sconfitta sembrava ormai in arrivo. Sono i biancocelesti a colpire per primi, e lo fanno in modo fulmineo a cavallo dell’intervallo. Al 47’ un errore di Locatelli spalanca la strada a Pedro, che sfrutta l’assist di Maldini e porta avanti la Lazio. In apertura di ripresa arriva anche il raddoppio: Cataldi lancia Isaksen, che supera Cambiaso e firma lo 0-2 al 49’.
La Juventus, però, non si arrende. I bianconeri alzano il ritmo e riaprono la partita al 59’, quando McKennie svetta di testa e batte Provedel per il 2-1. Da quel momento è un vero e proprio assalto: la squadra di Spalletti spinge con continuità, mentre la Lazio si compatta e prova a difendersi, affidandosi alle ripartenze. Le occasioni non mancano: McKennie va vicino al pari prima di lasciare il campo, Yildiz sfiora il gol nel recupero, mentre la Lazio spreca con Noslin e Taylor le occasioni per chiudere i conti.
Quando tutto sembra ormai deciso, arriva il colpo di scena finale: al 96’, su un’iniziativa di Boga, Kalulu si proietta in avanti e trova un gol a sorpresa che vale il 2-2. Nel recupero c’è spazio persino per la chance del sorpasso juventino, con Openda che va a un passo dal gol della vittoria. Finisce in parità: la Juventus sale a 46 punti dopo una rimonta di carattere, mentre la Lazio resta ottava a quota 33, pagando il calo fisico nella ripresa.