Il dirigente è stato promosso nuovo Chief Sport Officer dei nerazzurri
L’Inter ha ufficializzato nella giornata di mercoledì l’addio di Piero Ausilio dopo 28 anni di militanza nel club nerazzurro: a subentrargli nell’organigramma è Dario Baccin, nuovo Chief Sport Officer ed ex responsabile dell’Inter Under 23.
Nato a Novara, Dario Baccin ha costruito il suo percorso nel calcio partendo dal campo. Difensore fino ai 33 anni, ha vissuto una lunga carriera tra Serie C e Serie D, prima di trasformare l’esperienza maturata da giocatore in una nuova professione, quella di dirigente. Il passaggio dietro la scrivania lo ha portato prima a Siena e poi, soprattutto, a Palermo, dove ha lavorato a lungo nel settore giovanile fino a ricoprire il ruolo di responsabile del vivaio rosanero.
Proprio l’esperienza palermitana ha rappresentato una tappa importante nella sua crescita. Baccin ha affinato la capacità di osservare e valorizzare i giovani, sviluppando un’attenzione particolare per lo scouting e per la costruzione dei percorsi di crescita dei talenti. Nel 2017 è poi arrivata la chiamata dell’Inter, che gli ha affidato inizialmente un incarico nel settore giovanile. Dal 2021 ricopre il ruolo di vice direttore sportivo del club nerazzurro.
Negli anni il suo lavoro si è allargato sempre di più allo scouting internazionale e alla programmazione tecnica. Un’attività svolta spesso lontano dai riflettori, tra viaggi all’estero e osservazione di giovani prospetti, che lo ha reso una figura importante nell’area sportiva interista. Tra le operazioni legate al suo lavoro viene ricordata anche quella che ha portato a Milano il giovane Issiaka Kamate, individuato durante un torneo giovanile in Francia e successivamente inserito nel vivaio nerazzurro.
Per Baccin, che ha compiuto 50 anni, il traguardo arriva quindi nel pieno di una carriera che dal calcio giocato lo ha condotto fino alla dirigenza di uno dei principali club italiani.