“Insulti razzisti a Davis”, cosa è successo: l’Udinese attacca, il Cagliari risponde. Zaniolo durissimo

Articolo di Martino Davidi

Esplode il caso dopo la partita di Serie A del pomeriggio

Esplode un presunto caso razzismo al termine della partita di Serie A Cagliari-Udinese giocata questo pomeriggio e finita con il risultati di 2-0 per i friulani. Durante la partita Keinan Davis ha segnalato all’arbitro di essere stato insultato in modo discriminatorio da un avversario, Alberto Dossena del Cagliari: l’episodio aveva scatenato tensione in campo.

Dopo il match il giocatore dell’Udinese ha alzato i toni con un durissimo post su Instagram: “Questo razzista codardo mi ha chiamato scimmia durante la partita di oggi. Spero che la Serie A faccia qualcosa, ma vedremo”.

L’Udinese si è schierata al suo fianco: “Udinese Calcio esprime massima solidarietà e pieno supporto a Keinan Davis oggetto di vergognosi insulti razzisti da parte di un calciatore della squadra avversaria nel corso della partita di questo pomeriggio. Il Club ribadisce la ferma condanna di simili atti deplorevoli che danneggiano gravemente l’immagine e i valori dello sport che amiamo. Udinese Calcio tutelerà Keinan in tutte le sedi ed auspica una rapida definizione dell’accaduto da parte degli organi di giustizia sportiva in cui nutre piena fiducia”.

Il Cagliari ha invece difeso Dossena: “Cagliari Calcio apprende con sorpresa e profondo disappunto il comunicato diffuso da Udinese Calcio al termine della gara odierna. Il Club ribadisce con assoluta fermezza che i propri valori, la propria storia e la propria cultura sportiva non lasciano spazio ad alcuna forma di discriminazione, razzismo o violenza, sia essa verbale o fisica. Ogni comportamento contrario al rispetto della persona e ai principi dello sport merita sempre la più netta condanna. Quanto accaduto in campo è stato chiarito a fine gara nel pieno rispetto della verità dei fatti non avendo il presunto episodio trovato alcun riscontro oggettivo”.

Ad attaccare Dossena anche il compagno di squadra di Davis, Zaniolo: “Il collega (se si può chiamare tale) che oggi si è permesso di insultare i miei figli, e insultare il mio compagno per il suo colore della pelle dovrebbe vergognarsi e non calcare più i campi di calcio”, ha scritto su Instagram.

In serata, lo stesso Dossena ha risposto con un post: “Essere accusato di razzismo mi rattrista e ferisce. È un’accusa molto pesante, mai mi passerebbe per la testa di rivolgermi ad un’altra persona, un collega con un insulto di quel tipo. È la prima volta che mi capita una situazione del genere nella quale mi devo difendere da un’accusa infamante. Un comportamento del genere è quanto di più lontano dalla mia cultura ed educazione”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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