I sardi travolgono l'Hellas con quattro reti e ne certificano la crisi profonda
Il Cagliari travolge il Verona nel terzo anticipo del sabato della 23esima giornata di Serie A: all’Unipol Domus i sardi guidati da Pisacane superano per 4-0 i gialloblu, centrando la terza vittoria consecutiva e volando a + 10 sulla zona retrocessione. E’ invece desolatamente all’ultimo posto l’Hellas, ferma a 14 punti: la squadra non vince da metà dicembre e la panchina di Zanetti è in bilico.
Dopo i primi venti minuti in equilibrio il Cagliari prende campo, mentre il Verona perde Gagliardini per infortunio, dentro il neo acquisto Lovric. Al 36′ i sardi sbloccano il risultato con Mazzitelli, a segno al termine di un’azione corale dei padroni di casa iniziata da Palestra e rifinita di tacco da Obert. Prima della fine del primo tempo arriva la rete pesantissima del 2-0 di Kilicsoy, che realizza una splendida mezza rovesciata su assist di Esposito.
Nella ripresa piove sul bagnato per il Verona: Sarr si fa espellere al 52′ per doppio cartellino giallo. Il Cagliari amministra con sapienza il risultato e nel finale di partita chiude definitivamente i conti contro un avversario inerme: Sulemana all’84’ segna dopo la corta respinta di Perilli; Idrissi fa poker al 90′ sul cross di Zappa.
Il Cagliari sale a 28 punti e sente già aria di salvezza, mentre il Verona rifletterà nelle prossime ore se dare una sterzata in panchina per provocare una reazione da parte della squadra, apparsa in grande difficoltà in Sardegna.
Il direttore sportivo del Verona Sean Sogliano ha analizzato così la situazione: “Non mi sembra giusto mandare a parlare l’allenatore dopo questa brutta sconfitta. È stata una partita strana, condizionata anche dagli episodi, e dopo un buon inizio non abbiamo reagito. È un momento molto difficile, che non mi piace perché c’è qualcosa che non va. Vengo io a parlare perché non ha senso venga l’allenatore o i giocatori. Non sono contento e sono molto arrabbiato”.
“Noi da anni lottiamo. 3 anni fa ci siamo salvati con lo spareggio, due anni fa alla penultima e l’anno scorso all’ultima. È una classifica problematica perché le altre fanno punti, dobbiamo pensare e dimostrare che siamo in grado di reagire. Poi c’è anche il mercato, che forse è nella testa di qualche giocatore e non fa bene. Mi dispiace non darvi notizie ora, ma è il momento di reagire e non di parlare”.