Addio a Giuseppe Moschioni, è entrato nella storia del calcio

Articolo di Flavio Brambilla

Allo stadio Comunale di Torino il portiere del Foggia fu costretto a lasciare il campo dopo uno scontro con il giocatore bianconero Traspedini.

l calcio italiano piange la scomparsa di Giuseppe Moschioni, ex portiere del Foggia morto all’età di 90 anni. Nato a Cividale del Friuli nel 1936, è stato uno dei protagonisti di un periodo indimenticabile per la formazione pugliese, contribuendo alla conquista della prima storica promozione dei rossoneri in Serie A dopo il suo arrivo nel 1963.

Con il Foggia Moschioni ha collezionato 159 presenze, legando il proprio nome ad alcune delle imprese più importanti nella storia del club. Su tutte spicca quella del 31 gennaio 1965, quando la squadra allenata da Oronzo Pugliese riuscì a battere per 3-2 la Grande Inter di Helenio Herrera. Una vittoria rimasta nella memoria dei tifosi rossoneri, alla quale il portiere friulano contribuì con una serie di interventi decisivi, soprattutto nelle fasi finali della partita, quando i nerazzurri tentarono di evitare la sconfitta.

Moschioni è entrato nella storia del calcio italiano anche per un episodio particolare, avvenuto il 5 settembre 1965, in occasione di Juventus-Foggia, gara inaugurale del campionato di Serie A. Allo stadio Comunale di Torino, al 16′ della ripresa, il portiere rossonero fu costretto a lasciare il campo dopo uno scontro con il giocatore bianconero Traspedini. Al suo posto entrò Gastone Ballarini, diventando il primo portiere di riserva a essere impiegato in una partita del massimo campionato italiano.

La carriera di Moschioni si è sviluppata anche lontano da Foggia. Prima dell’esperienza in Puglia aveva vestito le maglie di Seregno e Brescia, mentre nel 1969, dopo aver lasciato i rossoneri, passò alla Pro Patria. L’ultima tappa del suo percorso da calciatore fu il Como, con cui concluse la carriera nella stagione 1969-1970. Nel suo curriculum figurano anche due presenze con la Nazionale italiana Under 21.

Laureato in Lettere Moderne, ama redigere articoli di tutti gli sport con grande attenzione alle statistiche. In particolare, è appassionato di basket e di ciclismo, una passione trasmessa dal nonno che era stato gregario di Gino Bartali.

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