Doppio Varela, si sblocca il Monza

Articolo di Mauro Corno

2-1 al Sassuolo che accorcia con Adzic

Tre punti d’oro per il Monza che batte 2-1 il Sassuolo al Brianteo nella partita valida per la quinta giornata di Serie A.

I biancorossi partono forte e nei primi due minuti hanno due occasioni nitide, la prima con Robinson e la seconda con Kouadio. Poi ci prova Mangas dalla distanza: palla altissima. Il Sassuolo esce dal guscio al quarto d’ora: Tornqvist è provvidenziale su Berardi. La gara si fa equilibrata, Robinson prova a sbloccarla ma il suo tiro a giro è fuori misura, risponde Bakola ma Tornqvist salva ancora. Il primo giallo è per Kouadio che perde palla e stende un avversario. Muric è attento su Birindelli, Tornqvist è miracoloso su Thorstvedt, Cutrone da pochi passi perde l’attimo, si fa vedere Esposito, che però conclude debolmente. 0-0 al riposo.

Si riparte senza variazioni rispetto agli undici iniziali. Il primo guizzo è di Cutrone, ne viene fuori un corner su cui il più lesto è Varela: Muric sbaglia tutto ed è gol: 1-0 al 52’. Poco dopo triplo cambio per il Monza: entrano Dany Mota, Bakoune, Foe Ondone (fuori Akinsanmiro, Cutrone e Mangas).

Nuovo angolo e nuovo pasticcio nell’area emiliana: Dany Mota steso in area da Esposito, rigore che Varela trasforma con precisione, 2-0 al 63’. Dopo le due sberle il Sassuolo reagisce: Laurienté prima e Cinquegrano poi si fanno vivi dalle parti di Tornqvist.

Una sassata alta di Foe Ondoa, poco dopo altri due cambi nel Sassuolo: escono Berardi ed Esposito. Gli emiliani cercano di riaprire la partita, Adzic ci va vicino: palla alta. Non molla il Sassuolo ma il Monza tiene fino all’88’: punizione perfetta di Adzic per l’1-2. Il Sassuolo sfiora il 2-2 (palo esterno di Bowie) ma finisce così.

Da oltre vent’anni Editor-in-Chief di Sportal.it si è laureato in Scienze Politiche alla Statale di Milano con una tesi su Georges Simenon. Ha scritto due libri su calciatori e allenatori italiani all’estero ("Ai confini dell’impero" e "Nuovi confini dell’Impero") e, nel 2026, "I social prima dei social". Da bimbo era certo che avrebbe giocato in serie A ma già in Seconda Categoria faticava.

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