L'ex difensore si è spento all'età di 70 anni, compiuti lo scorso 15 gennaio.
Il calcio italiano è in lutto per la scomparsa di Nazzareno Canuti. L’ex difensore si è spento all’età di 70 anni, compiuti lo scorso 15 gennaio. Mantovano di Bozzolo, Canuti ha giocato tra gli anni Settanta e Ottanta, ricoprendo sia il ruolo di centrale sia quello di terzino. Cresciuto nel settore giovanile dell’Inter, è proprio con la maglia nerazzurra che ha vissuto i momenti più importanti della sua carriera: due Coppe Italia, conquistate nel 1978 e nel 1982, e lo scudetto del 1980 sotto la guida di Eugenio Bersellini.
Grande tifoso interista, ha collezionato 183 presenze in sette stagioni con la squadra che amava di più. Nel suo percorso figura anche un’esperienza dall’altra parte del Naviglio: nella stagione 1982/83 fu infatti ceduto in prestito al Milan, allora in Serie B, e con i rossoneri vinse il torneo cadetto contribuendo a riportarli sul palcoscenico nazionale più importante.Dopo le tappe al Genoa, dove rimase dal 1983 al 1985 e al Catania, portando i colori rossoazzurri fino alla primavera del 1988, Canuti concluse la carriera nella stagione 1988/89 con la Solbiatese, totalizzando trenta presenze e un gol, ma soprattutto, vincendo il campionato dell’allora Interregionale con tanto di promozione in C2.
Nei primi anni da professionista aveva vestito anche la maglia della Nazionale Under 21, con dieci apparizioni. Una volta lasciato il calcio giocato, intraprese un’attività nel settore commerciale, lavorando per la Sony insieme a Evaristo Beccalossi, suo ex compagno all’Inter dello scudetto.
“Ci ha lasciato Nazzareno Canuti. Prodotto del Settore Giovanile, in nerazzurro 183 presenze e 7 stagioni. Con l’Inter ha vinto due Coppe Italia e il campionato del 1979-80 onorando sempre la maglia con orgoglio, dedizione e spirito di sacrificio. FC Internazionale Milano e tutto il popolo nerazzurro si stringono attorno ai suoi familiari” il ricordo del club nerazzurro.