Inconcepibile il comportamento di Daoud Younes, giovanissimo calciatore della Verolese 1911.
Ha dell’incredibile quanto successo nella sfida tra Castelnuovo e Verolese, partita valida per la categoria Juniores Regionali della Lombardia: Daoud Younes, classe 2007, ha aggredito l’allenatore avversario e poi se l’è presa anche con l’arbitro. Il Giudice Sportivo gli ha inflitto una squalifica di due anni.
Queste le motivazioni inserite nel comunicato ufficiale diffuso dalla Lega Nazionale Dilettanti: “Squalifica fino a 27/09/2028 per condotta antisportiva, irriguardosa e violenta nei confronti del direttore di gara e dell’allenatore avversario. Il calciatore, infatti, in quel momento in panchina, si allontanava dall’area tecnica e calciava un secondo pallone in campo col chiaro intendo di interrompere il gioco” conclude la nota che riguarda il calciatore della Verolese.
“In seguito si dirigeva verso l’allenatore della squadra avversaria, lo insultava e poi lo colpiva con un pugno e un calcio. In seguito alla notifica del provvedimento di espulsione si avvicinava al direttore di gara e lo colpiva al petto, continuando ad inveire nei suoi confronti anche mentre abbandonava il terreno di gioco”.
Un episodio del genere rappresenta una ferita profonda per il calcio giovanile e per i valori dello sport. È del tutto inconcepibile che in un campionato dedicato alla crescita dei ragazzi si assista a scene di violenza inaudita. Vedere un atleta di soli diciassette anni scagliarsi prima contro il mister avversario con pugni e calci e poi spintonare e intimidire l’arbitro va oltre qualsiasi tensione agonistica o frustrazione del momento.