No all’omaggio a Maradona, Paula Dapena: “Minacciata ma lo rifarei”

"Mi hanno scritto che se vivessi in Argentina sarei già morta" ha detto la calciatrice che si è rifiutata di partecipare al minuto di silenzio.

4 Dicembre 2020

"Mi hanno scritto che se vivessi in Argentina sarei già morta" ha detto Paula Dapena.

Paula Dapena, la ventiquattrenne calciatrice del Viajes InterRías di Pontevedra che ha platealmente espresso il suo disappunto per il minuto di silenzio in ricordo di Diego Armando Maradona, ha subito numerose minacce. Ma rifarebbe quel gesto che ha fatto il giro del mondo.

“Non ho chiesto di essere imitata, ma solo rispettata – ha raccontato a Repubblica -. Non ho fatto altro che sedermi e girarmi, permettendo alle altre di rendere omaggio a Maradona se era ciò che volevano. Pensavo che il mio gesto sarebbe rimasto circoscritto a Pontevedra. Mi hanno scritto che se vivessi in Argentina sarei già morta. Molte donne non possono fare quello che ho fatto io per una questione di sopravvivenza. sin dal primo momento ho sentito di aver vicino molta gente”.

“Ci ho messo la faccia, mentre chi mi minaccia lo fa dall'anonimato, perché sono loro ad aver paura. I messaggi di solidarietà ricevuti mi darebbero la forza per rifarlo, una, mille e molte altre volte ancora” ha aggiunto la calciatrice.

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