Morte Bergamini, caso riaperto: "Non fu suicidio"

A 28 anni dalla morte la clamorosa svolta: il corpo del giocatore del Cosenza verrà riesumato.

26 Aprile 2017

Si riapre dopo 28 anni il caso di Denis Bergamini, il calciatore del Cosenza morto il 18 novembre del 1989. L'inchiesta fu archiviata come "suicidio": una tesi che non ha mai convinto la famiglia di Denis che, dopo due chiusure del caso, ha chiesto e ottenuto con l'avvocato che si facesse luce sulla sua morte.

Il corpo del giocatore verrà riesumato. Lo ha detto il procuratore di Castrovillari Eugenio Facciolla, in un’intervista a RaiSport: "Procederemo con la riesumazione del cadavere di Denis Bergamini perché vogliamo approfondire con le tecniche di cui oggi si dispone tutti i possibili aspetti di quello che non è un suicidio, non è ipotizzabile come un suicidio". La riesumazione dei resti di Bergamini verrà effettuata il prossimo 2 maggio.

Due informazioni di garanzia sono state notificate all’ex fidanzata di Bergamini e all’uomo che era alla guida del camion che secondo la versione ufficiale investì il calciatore. 

 

©Screenshot tratto da Twitter

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