Modena, Caliendo dà la colpa al comune

"Ho investito tanti soldi, ma c'è chi ha cercato di far fallire il club" ha detto all'Ansa l'ex presidente dei gialloblù.

Al termine di un calvario durato mesi, il Modena ha cambiato proprietà.

Antonio Caliendo ha ceduto il club all’ex presidente del Varese Aldo Taddeo, ma l’addio dell’ex agente di Roberto Baggio alla società emiliana è stato tutt’altro che indolore.

Inviso da tempo alla piazza, Caliendo ha rilasciato un’intervista all’Ansa, nella quale ha dichiarato di essere stato costretto a cedere per salvaguardare la propria persona, in seguito a una tentata aggressione subita martedì sera all’interno della sede del club da parte di alcuni tifosi, armati di spranghe e bombe carta: “Sono pieno di rabbia, ma convinto di aver preso la decisione giusta. Spero solo che a chi mi succederà sarà permesso lavorare e fare il meglio per la squadra, perché per me non è stato così".

“Dopo quello che è successo – ha proseguito Caliendo - continuare sarebbe stato impossibile. Ho investito, da solo, tantissimi soldi nella società e ho fatto di tutto affinché non fallisse. Sono altri, che stanno intorno alla squadra, che hanno fatto di tutto per vederla fallita, per vederla cancellata dal calcio. Il Comune? Sì, intendo il Comune e anche chi per otto mesi ha fatto finta di voler acquistare il club". 

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