Milan, Stefano Pioli: “Non mi sento solo”

Milan, Stefano Pioli: "Non mi sento solo"

Queste le parole del tecnico del Milan Stefano Pioli, riportate dal sito ufficiale dei rossoneri, nella conferenza stampa di vigilia della partita della quattordicesima giornata di Serie A contro il Frosinone.

"Servirà un alto livello di gioco. Il Frosinone sta facendo molto bene e ha fiducia, Di Francesco sta facendo un ottimo lavoro. Loro sono aggressivi ma noi conosciamo il modo di metterli in difficoltà, in costruzione dovremo cercare di avere superiorità numerica. Abbiamo voglia di vincere, ne abbiamo bisogno. Dobbiamo fare punti, il campionato è lungo. Come sempre serviranno attenzione, determinazione e qualità: dimostriamo di essere ancora competitivi con una prestazione seria".

"Mancano 25 partite in campionato, ai giocatori ho detto di non venire giovedì a Milanello se non credevano di poter raggiungere Inter e Juventus. In Champions League abbiamo poche possibilità, ma daremo tutto a Newcastle. Ho visto una squadra convinta, le mie energie le voglio spendere solo per motivare il gruppo. La squadra si è sempre compattata nei momenti negativi, questo aspetto è una grande risorsa. In questi giorni non abbiamo potuto lavorare molto in campo, ma abbiamo le idee chiare su come vogliamo giocare. Poi le partite possono cambiare rispetto alle previsioni, sicuramente dobbiamo migliorare nella lettura dei momenti".

“L’incontro con Cardinale? È stato un incontro molto positivo e soprattutto costruttivo, ora io e la squadra abbiamo ancora più stimoli".

“L’emergenza infortuni? La situazione andrà meglio nelle prossime settimane, soprattutto in avanti l'emergenza terminerà a breve. Faremo di tutto per recuperare Leão contro l'Atalanta. Dietro è più difficile perché anche quello di Thiaw è un infortunio lungo, ma dalla prossima partita riavremo Kjær".

“Per quanto riguarda i giovani, Simić ha lavorato con noi già dall'estate, è un difensore forte e l'ho visto tranquillo. Ma non dico se giocherà. Lo stiamo accompagnando nel percorso come Camarda, che dopo l'esordio non ha cambiato atteggiamento".

Conclusione sulle parole di Paolo Maldini: “A Maldini e Massara sarò sempre riconoscente per avermi portato al Milan e per il rapporto che abbiamo avuto. Io non sono e non mi sento solo, sono sempre stato supportato dal Club e lavoro nelle condizioni ideali per far bene".

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