"Milan e Inter come Foggia e Pescara"

Zdenek Zeman, attuale allenatore del Lugano, squadra che milita nella massima serie svizzera, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni de "L'avvenire", nella quale ha parlato delle sue scelte passate e future, svelando alcuni retroscena interessanti.
 
Zeman ha inziato puntualizzando che in Svizzera si trova benissimo: "In esilio a Lugano? Nessuno esilio. Qui è come stare in un’Italia più organizzata, più tranquilla e più pulita. Torno sempre a casa con piacere, ma non mi manca proprio niente. Anche perché non mi sembra che il calcio italiano stia vivendo la sua migliore stagione. In Europa ci sono almeno tre o quattro Paesi che “giocano calcio” superiore. Del calcio di queste parti si parla sempre male, ma a torto, non è così modesto. Ci sono tre squadre: Basilea, Grassoppher e Young Boys che non sfigurerebbero in Serie A".
 
L'ex allenatore della Roma ha parlato anche delle possibilità che ha avuto in passato: "Potevo allenare il Milan, l’Inter o il Real Madrid però per me non è mai stato importante dove allenare: Licata, Foggia o Pescara, nella mia idea di calcio hanno lo stesso valore del Real o del Barcellona non ho nessun rimpianto. Il campo di Madrid è uguale a questo di Lugano, cambiano solo i nomi e i milioni che girano".
 
Zeman ha detto anche un "no" secco per un suo eventuale futuro sulla panchina di una nazionale: "Qualche nazionale me l’hanno proposta, ma non è roba per me. Io voglio stare sul campo tutti i giorni e non incontrare i calciatori una volta ogni tre mesi". 

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