Marotta: "Rinnovo Allegri è una formalità"

Solo 8 mesi fa era stato accusato di aver sbagliato tutto il mercato, in entrata e in uscita. Ora invece gli onori per la Juventus penta-campione sono anche per Beppe Marotta, che evidentemente di mosse deve averne fallite poche.
 
Nel pieno della festa scudetto esplosa dopo la vittoria della Roma sul Napoli, il dg bianconero non nasconde la soddisfazione per uno scudetto molto diverso dagli altri: “Dopo 10 giornate avevamo 12 punti, qualcosa di clamoroso, ma non eravamo disperati, ma anzi consapevoli di poter risalire la china – ha detto Marotta a Premium Sport, prima di provare a fare una gerarchia dei protagonisti.
 
“Siamo sempre stati vicini alla squadra sapendo di avere un ottimo allenatore che è anche un grande gestore dello spogliatoio. Dall’altra parte dovevamo riconoscere i valori della rosa, composta dallo zoccolo duro di italiani come Buffon, Bonucci, Barzagli Chiellini e da giovani bravissimi come Dybala, Pogba e Morata e tutti gli altri. Questo quinto scudetto è merito di tutti, di un gruppo che ha tenuto un livello di qualità notevole e anche degli oltre trecento dipendenti della Juventus, oltre ovviamente che del presidente Agnelli. 
 
Ma il segreto della Juve è sempre stato quello di non cullarsi sugli allori. E allora, se non proprio da domani, la programmazione del futuro è dietro l’angolo. Confermarsi in Italia è ormai la regola, puntare all’Europa un obbligo. Ovviamente con Max Allegri in panchina:
 
“Abbiamo chiuso il bilancio con un attivo di un paio di milioni, ma questo trend positivo non ci deve accontentare -  ha proseguito Marotta - Dobbiamo sempre migliorarci. Il rinnovo di Allegri in settimana? E’ un matrimonio che sta andando bene, entrambe le posizioni sono assolutamente soddisfatti, andremo avanti con lui, rinnovando il contratto. Lo faremo in settimana, ma sarà un atto assolutamente formale. L’anno prossimo vogliamo fare una Champions da protagonisti ma quello è un torneo che è fatto anche da circostanze fortunose. Quest’anno siamo stati meno fortunati nei sorteggi rispetto alla scorsa stagione, ma a 90” dal termine eravamo qualificati e poi siamo usciti. I rimpianti ci sono, pensando che in semifinale c’è il City che abbiamo battuto due volte nei gironi”.
 
E il mercato? Dove si può rinforzare una squadra che vince 24 partite su 25 e che mette alle corde il Bayern per 70’? “Non è facile andare sul mercato e prendere giocatori migliori di quelli che già abbiamo, ma vogliamo essere competitivi anche la prossima stagione, sia in  Italia che in Europa. Berardi? Con il Sassuolo abbiamo un rapporto di fiducia, Berardi è di loro proprietà, ma il nostro compito è di sfruttare tutte le possibilità che arriveranno”. 

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