José Mourinho si trasforma in soccorritore: “Mi sembrava morto”

Articolo di Nicola Lama

Il Real Madrid ha incassato contro il Betis la prima sconfitta della stagione.

Il Real Madrid ha incassato contro il Betis la prima sconfitta della stagione. A decidere la partita è stato un gol nel finale di Parrott, che ha regalato la vittoria alla squadra allenata da Pellegrini. Il tecnico cileno è così diventato il primo allenatore a battere Mourinho nella sua seconda esperienza sulla panchina dei Blancos. Al termine dell’1-0 della Cartuja, l’allenatore portoghese ha parlato anche del cartellino giallo ricevuto: “Non so perché sia stato ammonito, ma accetto la decisione. Mi sono alzato perché un giocatore del Betis davanti alla nostra panchina sembrava fosse morto” ha raccontato.

“Per le sensazioni che ho avuto dalla panchina faccio fatica a spiegarmi questa sconfitta, perché collettivamente abbiamo giocato molto bene. Non posso rimproverare nulla ai miei giocatori per l’atteggiamento. Avremmo meritato di vincere, ma meritare non porta punti” ha aggiunto filosoficamente.

“I giocatori del Betis sono più furbi di quelli del Madrid, che sono più ingenui. Già nella prima azione c’era un cartellino giallo evidente per un giocatore che aveva colpito Valverde, poi è successo di nuovo, ma noi ci siamo rialzati subito. Loro sono più esperti nel gestire queste situazioni e, con il sostegno di un pubblico fantastico, riescono a trarne vantaggio” ha quindi puntualizzato.

La sconfitta arriva dopo un avvio di stagione che aveva fatto ben sperare i tifosi madridisti: i Blancos avevano infatti conquistato sette punti nelle prime tre giornate, battendo l’Espanyol per 2-1 all’esordio in trasferta e poi travolgendo in casa prima la Real Sociedad per 4-1 e poi il Malaga per 4-0. In quest’ultima gara erano andati a segno Bellingham, Mbappé e Arda Guler, oltre a un autogol di Herrero, a conferma delle enormi qualità offensive di cui dispone la rosa costruita per rilanciare le ambizioni di Florentino Perez dopo una delle annate più deludenti degli ultimi anni.

Il Betis, dal canto suo, arrivava a questa sfida con un ruolino di marcia altalenante: dopo le vittorie all’esordio contro la Real Sociedad e in trasferta contro il Valencia, gli andalusi erano stati travolti dal Levante per 5-2 nella terza giornata. Pellegrini ha saputo però ritrovare la compattezza giusta nel momento decisivo, sfruttando anche il calore del pubblico della Cartuja, impianto che il Betis utilizza come casa in questa stagione.

Va ricordato che quella di Mourinho sulla panchina del Real Madrid è una seconda avventura, dopo la prima esperienza durata dal 2010 al 2013. Lo Special One era stato chiamato da Florentino Perez per risollevare un ambiente che aveva vissuto anni difficili, con la breve parentesi di Alvaro Arbeloa e il flop di Xabi Alonso. Nelle amichevoli estive il tecnico portoghese aveva collezionato quattro vittorie consecutive, contro Leganes, Ferencvaros, Deportivo La Coruña e Schalke 04, con l’unico neo di un pareggio contro la Fiorentina, prima di iniziare il campionato con il piede giusto.

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