L'ex attaccante riminese se ne è andato a 58 anni dopo una malattia
Igor Protti è morto, e il mondo del calcio ne rende tutti gli onori. Uno dei capitoli più significativi della carriera dell’ex attaccante riminese è stata Bari, dove ha ricevuto la cittadinanza onoraria come a Livorno. Con i Galletti ha giocato 121 partite, segnando 51 reti ed entrando nel cuore dei tifosi biancorossi. “La partita più difficile l’hai giocata con il coraggio dei grandi e anche se oggi il fischio finale lascia tutti con il cuore spezzato, resterai sempre nei ricordi di chi ha tifato per te – è il messaggio del Bari -. I tuoi gol, le tue corse sotto la curva, il tuo amore per questi colori hanno fatto sognare generazioni di tifosi biancorossi. Il tuo esempio ci ha reso orgogliosi. Oggi tutte le tue tifoserie piangono insieme, ma celebrano anche l’onore di averti avuto come simbolo. Addio Zar! Tutta la Ssc Bari e il presidente Luigi De Laurentiis si uniscono al dolore della famiglia di Igor Protti”.
Anche il Lecce, grande rivale nei derby, lo ha ricordato: “Il Lecce si unisce al dolore del mondo del calcio per la scomparsa di Igor Protti, leale avversario e indimenticabile protagonista di tante battaglie sul campo. Alla sua famiglia arrivino le più sincere condoglianze da parte di tutto il club giallorosso”.
Messaggi di cordoglio sono arrivati anche da Lazio e Napoli, dove Protti giocò nelle ultime tre stagioni in Serie A. “La Lazio si unisce al cordoglio per la scomparsa di Igor Protti, attaccante biancoceleste dal 1996 al 1997, autentico baluardo di tenacia e passione. Capocannoniere in Serie A, B e C, ha fatto innamorare tifoserie intere e realizzato gol indimenticabili, come quello decisivo nel derby: un esempio in campo, un esempio nella malattia. In questo momento di profondo dolore, il Club si stringe con affetto intorno alla famiglia”.
“ll Presidente Aurelio De Laurentiis, i dirigenti, la squadra e tutta la Ssc Napoli si uniscono al cordoglio per la scomparsa di Igor Protti, simbolo straordinario e indimenticabile bomber del calcio italiano. Ha indossato la maglia azzurra nella stagione ’97/98, dando il suo encomiabile contributo e facendosi sempre amare per le sue doti umane e sportive. Ha lottato fino alla fine con il suo consueto spirito coriaceo, mostrando un meraviglioso attaccamento alla vita e alla sua famiglia. Ciao, Igor”.