Gravina parla chiaro: "Non firmerò mai stop del calcio"

"Farlo significherebbe uccidere il sistema", sottolinea il presidente della Figc.

Anche Gabriele Gravina torna a sottolineare l'importanza di non fermare definitivamente il calcio e riprendere la stagione 2019-2020, come e quando sarà possibile. Lo fa con parole secche e precise intervenendo nel corso di "Crescere Insieme", meeting online curato dall'Ascoli.

"Non firmerò mai il blocco dei nostri campionati - afferma il presidente della Figc -. Farlo comporterebbe l'uccisione del calcio italiano. Se si invoca il blocco, allora dovrà essere il Governo a imporcelo. Perché se dobbiamo aspettare il contagio 0 o il vaccino, allora salterà anche la stagione 2020-2021".

Anche il numero uno della Federcalcio sottolinea l'importanza del calcio per l'economia italiana: "Non si tratta di un'entità separata da altri contesti. Penso anche solo alle tv, in caso di stop ci sarebbe un danno emergente di 400 milioni di euro. Non sono numeri citati a caso. Il danno economico complessivo? Lo abbiamo quantificato in 700/800 milioni di euro. Sarebbe da irresponsabile se da presidente federale staccassi la spina. Anche perché abbiamo forti responsabilità contrattuali con la Uefa, la Fifa e gli altri partner".

Gravina

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