Euro2020, i grandi turbamenti del sabato sera dell’italo-austriaco

I turbamenti del sabato sera dell’italo-austriaco.

Alessandro Steinhart spiega a Sportal.it come si sentirà, sabato sera, chi ha sangue misto nelle vene. Di padre austriaco e madre italiana, è di recente rientrato a Milano dopo una proficua esperienza lavorativa tra Gran Bretagna e Irlanda, che ha raccontato nel godibile e-book “Le (dis)avventure del giovane Imiuk: La tragicomica vita dell’italiano medio all’estero”

“Essendo cresciuto in un ambiente Italo-austriaco, la sfida di sabato assume un gusto speciale per me. Mi ricorda infatti quella fastidiosissima domanda che tutti i bambini ad un certo punto si sentono rivolgere: “vuoi più bene alla mamma o al papà?” Da bambino l’unica cosa che rispondevo era che amavo la pizza quanto la Wienerschnitzel e tutto finiva con una pacca sulla spalla. La qualificazione dell’Austria agli ottavi da seconda è stata a dir poco miracolosa, ma anche meritatissima. Il gol di Baumgartner contro l’Ucraina mi ha fatto letteralmente impazzire, in quel momento avrei voluto essere a Salisburgo e non a Milano. L’Italia invece ha dominato il proprio girone come non faceva da tempo, mi ha colpito soprattutto la solidità con la quale gli azzurri hanno battuto i propri avversari. Secondo me ci sono tutti i presupposti per una partita divertente ma anche un po’ tesa, almeno nei primi minuti. Sabato mi ritroverò davanti allo schermo senza sapere bene da che parte stare, in che cosa sperare. Dovrò convivere serenamente con ogni risultato possibile, chiamando di tanto in tanto a casa per sapere se questa decisiva sfida possa creare dei qui pro quo coniugali ai miei genitori, a cui devo la mia natura ambivalente. Ero in grembo a mia madre quando Schillaci segnò il gol contro l’Austria a Italia ’90 e quindi non mi sono accorto di niente, ma ho dei vaghi ricordi di bambino della sfida tra Austria ed Italia a Francia ‘98: un’altra Italia ma soprattutto un’altra Austria, meno agguerrita di quella di oggi, ma guidata dal leggendario bomber Toni Polster, alla sua ultima apparizione in un mondiale. Mi ricordo anche la tensione palpabile in casa, con Herr Steinhart non affatto rassegnato al risultato finale, il tutto terminato in una pacatissima discussione familiare culminata in una Caporetto per i piatti in porcellana. Fino al momento dei due inni pare che in casa regni ancora la tregua, dopodiché sono sicuro che ognuno andrà per la propria strada per i successivi novanta minuti”.

“Personalmente in quanto appassionato di sci alpino questo dualismo comunque non è una novità assoluta, le sfide tra Austria ed Italia sono all’ordine del giorno tra la neve invernale. In questo ambito ho risolto il dilemma etico tifando per entrambe le nazionali: Hirscher o Goggia, basta che non vincano i francesi. Devo ammettere che questa è anche la mia grande speranza per Euro 2020, per questo alla fine tiferò per gli azzurri, secondo me una delle pochissime squadre in grado di giocarsela contro tutte le nazionali. Sabato alle 21 mi godrò la partita che al meglio rappresenta la mia vita e forza Italia (ma non ditelo a Herr Steinhart)!”.

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