Figuraccia Milan, Amorim mai così duro: “Non puoi presentarti così”

Articolo di Martino Davidi

I rossoneri hanno perso nettamente in casa contro il Ferencvaros

L’umiliante sconfitta interna subita dal Milan in Europa League contro il Ferencvaros ha mandato su tutte le furie Ruben Amorim, che nel dopo partita non riesce a spiegarsi questo passo indietro del Diavolo, reduce dal bel derby vinto contro l’Inter.

I rossoneri sono sembrati quasi inermi contro gli ungheresi: “Non c’è spiegazione, posso dire poco, non ricordo un altro primo tempo così. Si tratta di ambizione, concentrazione, ambizione. Abbiamo regalato opportunità, abbiamo fatto regali stupidi. Non eravamo preparati per giocare a calcio stasera, ed è difficile da spiegare”.

“Semplicemente non siamo stati pronti nel passare dal derby a quest’altra competizione. Quando giochi con la maglia del Milan hai una responsabilità e non puoi presentarti così. Questione di testa? Non siamo pronti per essere competitivi su due fronti. Dobbiamo lavorare sul nostro modo di vedere il calcio e su come approcciamo le partite. Non ci sono scuse stasera, non c’è niente che io possa dire”.

“Di solito difendo la squadra, questa sera no. Forse ho fatto qualcosa di sbagliato in questi due giorni, ma non a livello mentale. Anche l’anno scorso questa squadra ha avuto problemi analoghi. Dobbiamo trovare una soluzione. Stasera non siamo stati pronti, non siamo stati coraggiosi. Se non vinciamo dobbiamo fare di tutto per ribaltarla e non l’abbiamo visto. Tutti devono allenarsi come Pavlovic. Lui è pronto a morire in allenamento. È un buon esempio. A volte quando i giocatori non iniziano dall’inizio hanno delle difficoltà”.

La situazione in Europa League rischia di essere presto compromessa: “Dobbiamo e possiamo vincere le partite nonostante le rotazioni. Dobbiamo essere pronti, ora non lo siamo, per giocare e vincere ogni tre giorni. Ma non mollerò questa competizione. Ma finché non ci condanna la matematica lotteremo in questa competizione come nelle altre”.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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