Friulani e patavini in campo alle 18.30 per il match valido per il secondo turno
Udinese e Padova in campo alle 18.30 per la partita valida per il secondo turno della Coppa Italia 2026-2027. Chi vince allo stadio Friuli affronterà ai sedicesimi di finale una tra Venezia e Modena. I bianconeri sono reduci dal bel successo contro Barcellona e Nottingham nel triangolare di una settimana fa, che ha dato fiducia dopo un avvio di precampionato un po’ balbettante. Il Padova nell’ultimo test ha pareggiato per 3-3 con il Monza.
Runjaic partirà con Davis prima punta, sostenuto alle sue spalle da Zaniolo ed Ekkelenkamp. Sulle fasce ci sono Vojvoda e Kamara, a centrocampo Piotrowski fa coppia con Karlstrom. Il trio difensivo è composto da Bertola, Kabasele e Solet.
Il Padova, che fa le prove generali in vista del debutto in Serie B, schiererà molti dei neo acquisti come Lovato, Dellavalle, Pompettia e Zanimacchia. In attacco c’è il tandem offensivo composto dal duo Bortolussi-Lasagna.
Udinese-Padova, le probabili formazioni
UDINESE (3-4-2-1): Okoye; Bertola, Kabasele, Solet; Vojvoda, Piotrowski, Karlstrom, Kamara; Zaniolo, Ekkelenkamp; Davis. All. Runjaic.
PADOVA (3-5-2): Sorrentino; Dellavalle, Lovato, Pastina; Carissoni, Pompetti, Zuelli, Fusi, Zanimacchia; Bortolussi, Lasagna. All. Calabro.
In conferenza stampa alla vigilia della partita Runjaic ha avvisato i suoi: “La Coppa Italia è molto importante per noi ed è la strada più breve per l’Europa, vogliamo iniziare con il piede giusto e prendere lo slancio per proseguire bene. Nel corso dell’anno si lotta su due fronti, campionato e coppa, e più vai avanti più le partite diventano difficili. In Italia la coppa ha una struttura diversa dalle altre nazioni, abbiamo diversi turni da passare per raggiungere la finale. Di recente il Bologna ha vinto la Coppa Italia, dimostrando che si può fare anche da non favoriti. Noi vogliamo fare il massimo, prendiamo sul serio questa competizione”.
L’addio di Kristensen: “C’era da aspettarsi che Kristensen partisse. Era un punto di riferimento per noi, all’inizio ci mancherà, ma ora dobbiamo concentrarci sul miglioramento dei nostri giovani difensori, per farli diventare i nuovi Perez, Bijol, Kristensen. Sono ottimista sulla loro crescita, lavoriamo ogni giorno con questi ragazzi, hanno voglia di migliorare. La partita però è diversa dall’allenamento, lì si vede il percorso di crescita”.