Assassinato Iliyan Filipov, il presidente del Botev Plovdiv aveva 53 anni

Articolo di Aldo Seghedoni

Ha avuto un ruolo fondamentale nella costruzione del nuovo stadio del club bulgaro ed era il fondatore di un'importante azienda di trasporti.

Nella notte tra lunedì e martedì è stato assassinato Iliyan Filipov, presidente del club bulgaro Botev Plovdiv e fondatore di un’importante azienda di trasporti. Secondo quanto riferito dal quotidiano BGNES, l’uomo sarebbe stato ucciso a colpi d’arma da fuoco a Plovdiv, circa 150 km da Sofia. Sul caso stanno lavorando le squadre della Direzione Regionale di Plovdiv del Ministero dell’Interno e della Direzione Generale della Polizia Nazionale.

A giugno dello scorso anno Filipov aveva rilevato la proprietà del Botev Plovdiv. In quell’occasione aveva annunciato di essersi fatto carico di un debito di 6.871.000 lev (circa 3,5 milioni di euro) accumulato dalla precedente gestione e ha avuto un ruolo fondamentale nella costruzione del nuovo stadio.

Questa la nota del Botev Plovdiv: “Il club esprime il suo più profondo dolore per la tragica scomparsa del presidente del club, Iliyan Filipov. La dirigenza, i calciatori e lo staff del club rivolgono le più sincere condoglianze alla sua famiglia, ai suoi cari e ai suoi amici. Iliyan Filipov rimarrà per sempre parte della storia del Botev Plovdiv. Il suo contributo al salvataggio del club nell’estate del 2025 e la sua dedizione alla causa giallonera saranno ricordati da tutti i membri della nostra grande famiglia”.

“Il suo nome resterà scritto a lettere d’oro per le generazioni future grazie al successo nella ricostruzione dello stadio “Hristo Botev”, reso l’impianto sportivo più moderno della Bulgaria. In questo momento di profondo dolore, tutti noi ci stringiamo attorno alla sua famiglia, ai suoi cari e ai suoi amici. Sia onore alla sua memoria!”.

L’amichevole prevista tra il Botev Plovdiv e il Septemvri Sofia non si disputerà, inoltre sono state rinviate tutte le partite delle squadre giovanili del club giallonero. La prima squadra si allenerà a porte chiuse e non rilascerà dichiarazioni ai media fino alla prossima partita in programma il 10 ottobre.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

TG SPORT

Articoli correlati