Andrada dà di matto: quante giornate rischia dopo il pugno da ko. E il club rescinde il contratto

Articolo di Martino Davidi

Il portiere argentino pagherà duramente la follia durante la partita di Segunda Division contro l'Huesca

Esteban Andrada pagherà durissimo la follia di cui è stato protagonista nel finale della partita di Segunda Division spagnola tra SD Huesca e Real Saragozza. Il portiere della squadra ospite ha perso la testa nei minuti di recupero, dopo uno scontro con Jorge Pulido.

L’estremo difensore argentino prima ha spintonato a terra l’avversario, facendosi espellere per doppia ammonizione, poi ha perso completamente il controllo, aggredendo Pulido e sferrandogli un violento pugno in pieno volto.

L’episodio ha scatenato una gigantesca rissa tra i giocatori delle due squadre, una delle più gravi degli ultimi anni nel calcio spagnolo. Una volta riportata la calma, l’arbitro Dámaso Arcediano Monescillo è stato chiamato dal VAR per rivedere due episodi distinti. Il primo riguardava Tasende, che aveva dato un calcio a un avversario senza che ci fosse il pallone in gioco: anche lui è stato espulso. Il secondo protagonista è stato l’altro portiere, Dani Jiménez, che durante la confusione generale ha colpito a sua volta con un pugno alla testa Andrada: rosso anche per lui. Alla fine, tra i pali dell’Huesca sono rimasti Francho Serrano e lo stesso Jorge Pulido. Una scena imbarazzante e deplorevole per il calcio spagnolo, destinata a entrare nella “storia nera” dei derby aragonesi.

La sanzione per Andrada sarà molto dura: si ipotizzano almeno dodici gare di stop per il portiere argentino. Un precedente molto simile risale a diversi anni fa, quando il portiere Germán “Mono” Burgos, all’epoca al Maiorca, colpì con un pugno Óscar Serrano del Espanyol: anche in quel caso arrivò una sanzione di 12 partite.

Andrada, che al Saragozza è arrivato in prestito dal Monterrey, chiuderà in modo molto amaro la sua esperienza in Spagna: il suo club sembra orientato verso la rescissione del prestito del giocatore, che tornerà in Messico.

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

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