Nato a La Spezia è scomparso all’età di 90 anni. Dopo i viola la sua carriera da calciatore proseguì poi con le maglie di Palermo, Spal, Roma, Sampdoria, Anconitana e Angelana.
Il calcio italiano dice addio a Sergio Carpanesi, scomparso all’età di 90 anni. Nato a La Spezia, Carpanesi era stato uno dei protagonisti della Fiorentina che nella stagione 1955-56 conquistò lo storico scudetto. Aveva appena 20 anni e, prima della sua scomparsa, era l’ultimo giocatore ancora in vita di quella formazione campione d’Italia.
A scoprire il suo talento fu Fulvio Bernardini, che si accorse delle qualità del giovane spezzino quando giocava nei “Carpanesi Boys”, la formazione giovanile nella quale aveva mosso i primi passi nel mondo del calcio.
La Fiorentina decise di puntare su di lui investendo 400mila lire. L’esordio in prima squadra arrivò il 13 maggio 1956 a Ferrara e fu subito indimenticabile: Carpanesi riuscì infatti ad andare a segno sfruttando un assist di Julinho.
Nel corso di quattro stagioni in viola collezionò complessivamente 31 presenze in campionato. La sua carriera da calciatore proseguì poi con le maglie di Palermo, Spal, Roma, Sampdoria, Anconitana e Angelana. Tra i trofei conquistati figurano anche la Coppa delle Fiere del 1961 e la Coppa Italia vinta con la Roma nel 1964.
Conclusa l’attività sul campo, Carpanesi iniziò una lunga carriera da allenatore, sedendo sulle panchine di Maceratese, Lecco, Pisa, Monza, Prato e Spezia. A Prato lasciò un ricordo particolarmente importante grazie alla vittoria del campionato di Serie C2 nella stagione 1982-83.
Ma è soprattutto alla storia dello Spezia che il suo nome resta profondamente legato. Carpanesi guidò gli aquilotti dal 1985 al 1990, tornando poi sulla panchina bianconera tra il 1995 e il 1997. Nel cuore dei tifosi rimane soprattutto l’impresa della stagione 1985-86, culminata con la promozione dalla Serie C2 alla C1.
Fu un risultato ottenuto in circostanze particolarmente difficili. A causa del fallimento della società, infatti, la squadra affrontò l’intera stagione senza percepire gli stipendi. Nonostante una situazione tanto complicata, Carpanesi riuscì a mantenere unito il gruppo e a condurlo fino al secondo posto in classifica, trasformando quel campionato in una delle pagine più significative della storia del club.
La giornata decisiva arrivò il 1° giugno 1986. Allo stadio Picco, davanti a migliaia di sostenitori, lo Spezia pareggiò 2-2 contro la Pistoiese e conquistò matematicamente la promozione in Serie C1. Un traguardo che consegnò Carpanesi e quella squadra alla memoria del popolo aquilotto.
L’ultimo saluto a Sergio Carpanesi è previsto per mercoledì 23 settembre alle 15.30, nella chiesa dei Salesiani di via Gioberti, a Firenze.