Si riaccende la corsa salvezza in serie A, sarà un sabato di fuoco

Articolo di Martino Davidi

C’è soltanto una retrocessione nella serie A di basket, perché come tutti sappiamo Trapani è stata estromessa dal torneo. E se fino a un paio di settimane fa tutto sembrava indicare che, nonostante la reazione positiva alla cura Nicola, potesse essere la Nutribullet Treviso la seconda ‘bocciata’, questa volta sul campo, i veneti hanno vinto due gare di fila, la seconda domenica, sul campo della Dinamo Sassari (con tanto di differenza canestri ribaltata), e rimesso tutto in discussione.

Udine (che a sorpresa ha battuto l’Olimpia) ha 18 punti, con 22 gare giocate, 18 ne ha anche Cremona (con 23), Napoli ne ha 16 (22 giocate), Sassari e Cantù 14 (23 giocate per entrambe), Treviso chiude a 10, con 22 giocate. Sabato il calendario propone tra l’altro la sfida di Desio tra Cantù e Sassari, con i brianzoli che arrivano dal convincente successo casalingo su Trieste. Treviso ospita Tortona, Napoli va a Brescia e Cremona attende Udine.

La vittoria di Udine sull’Olimpia Milano ha del clamoroso: i friulani, sotto di sei punti all’intervallo al PalaCarnera, hanno saputo rimontare nella ripresa e in particolare nell’ultimo quarto, trascinati dai 25 punti di Christon e dai 16 di Alibegovic. Non è bastato ai meneghini un Mannion da 19 punti. Un successo che vale doppio per Udine, che interrompe una serie di tre ko consecutivi e si porta a -2 dalla zona playoff. Coach Peppe Poeta non ha nascosto la sua amarezza: “Sono molto amareggiato perché è stata un’altra partita persa allo stesso modo. Negli ultimi cinque minuti è mancata costanza, cinismo e in generale il dare valore ad ogni possesso. Questo è il nostro problema: non abbiamo il senso del valore di ogni possesso, che è ciò che ti permette di andare da più dieci a più dodici, da più dodici a più quattordici. Invece non chiudiamo le partite”.

Il successo di Cantù su Trieste è stato invece netto e convincente, con coach Walter De Raffaele particolarmente soddisfatto della prova offerta dai suoi: “Una delle migliori partite da quando sono qui, abbiamo avuto qualcosa da tutti. C’è stata grande disponibilità da parte dei giocatori e il pubblico è stato meraviglioso come sempre”. Decisivo il contributo del neo-acquisto Gerald Robinson, arrivato a Desio per tamponare l’assenza di Chris Chiozza, alle prese con una lesione di primo grado all’adduttore sinistro che lo terrà fuori almeno fino a metà aprile. “Da lui abbiamo avuto quello che speravamo, leadership e una partita di sostanza”, ha dichiarato De Raffaele. Ancora più esplicito il giudizio su Green: “È un professionista clamoroso in tutti i sensi: sa come coltivare il suo talento e come incidere. Nel terzo quarto ha ucciso la partita”.

Robinson, 37 anni e un passato in Serie A con le maglie di Virtus Roma, Pesaro, Dinamo Sassari e Scafati, era stato ingaggiato in fretta e furia dopo che Cantù aveva rescisso il suo contratto con la Rinascita Basket Rimini. Una mossa di mercato resa necessaria anche dal fatto che i brianzoli non avrebbero più visti extracomunitari disponibili, rendendo il veterano di passaporto comunitario la soluzione più percorribile. Il suo curriculum parla per lui: con la Dinamo Sassari detiene ancora il record di assist in una singola gara in Serie A, ben 16 nella trasferta di Trieste.

 

Grande appassionato di sport, è stato un discreto lanciatore di peso ma ha dovuto smettere per problemi ai tendini. Ciò non gli ha impedito di mantenere i legami con il magico mondo dell’atletica. Gli piace scrivere, ma anche leggere: il suo autore preferito è Stephen King e spera di poterlo incontrare un giorno.

TG SPORT

Articoli correlati