"Abbiamo fatto la nostra corsa e da quella sala usciremo con la testa altissima guardando tutti in faccia" osserva il rivale di Ragnolini.
Il basket lombardo si appresta a rinnovare i propri vertici. L’appuntamento è fissato per il 27 settembre a Milano, quando si riunirà l’assemblea delle società della regione chiamata a scegliere il nuovo presidente e il consiglio direttivo del CRL. Gli eletti resteranno in carica per i 24 mesi che separano dalla naturale conclusione del quadriennio olimpico, prevista nell’autunno del 2028.
La sfida metterà di fronte Enrico Ragnolini, attuale vicepresidente del CONI regionale già alla guida del comitato di via Piranesi dal 2005 al 2013, e Pietro Colnago, storica voce di SkySport e già consigliere federale nazionale dal 2000 al 2004.
“Buona giornata a tutta la pallacanestro della Lombardia, nell’imminenza delle elezioni volevo farvi partecipi delle mie sensazioni personali che vanno al di là del risultato che uscirà dalle urne. Io e la mia squadra, di cui sono orgogliosissimo e che non cambierei con nessun’altra al mondo, siamo entrati in questa avventura con la stessa mentalità che avevamo quando eravamo giocatori: giocare una partita fino in fondo senza poter avere rimorsi. Lo abbiamo fatto, ci siamo scontrati con una realtà che non conoscevamo e che non ci è mai piaciuta, abbiamo fatto la nostra corsa e da quella sala usciremo con la testa altissima guardando tutti in faccia, cosa che credo non tutti possano fare”.
“Vogliamo cambiare il sistema e allora colgo l’occasione per ringraziare tutte quelle società che ci hanno appoggiato, manifestando i la loro fiducia e la loro voglia di non rimanere nello stato attuale, di aver avuto il coraggio di restare a testa alta, anche difronte a provocazioni di ogni tipo, e non averla messa come gli struzzi sotto la sabbia. Tutti sappiamo che tipo di elezioni saranno, inutile nasconderlo, ma sappiate che noi, non essendo politici e non volendo esserlo fino alla fine, non abbiamo catene o manette che ci legano a sedie e poltrone gestite da altri, non abbiamo debiti con nessuno ma abbiamo voglia di giocare con regole ben chiare. Non lo facciamo per soldi, noi, ma per gratitudine verso uno sport che ci ha dato tanto e al quale vogliamo ridare tutto quello che possiamo. Lo faremo dal primo giorno seguente le elezioni al di là e al di sopra del risultato, perché questo è il nostro impegno”.
“Chiudo dicendo che nessuno di noi ha mai avuto mandati all’interno della federazione, ecco perché continuiamo a ripete che siamo la novità che vuole abbattere il sistema. E qui mi fermo augurando a tutta la pallacanestro Lombarda di votare con consapevolezza, cervello e anima. Ci vediamo domenica”.