NBA, Simone Fontecchio ha già le idee chiare

Simone Fontecchio è pronto per l’esordio con la maglia dei Jazz

Simone Fontecchio si è concesso in un’intervista a “Il Messaggero” in cui racconta le sue aspettative per l’esordio in NBA con la maglia degli Utah Jazz.

L’ala piccola dell’Italbasket freme per iniziare la sua nuova avventura: “Sono super emozionato, super eccitato di questa avventura. Non vedo l’ora. L’offerta finale di Utah è arrivata l’ultimo giorno. Già in precedenza c’erano state delle trattative, ma l’offerta in sé è arrivata solo l’ultimo giorno, il 15 luglio”.

Il basket è sempre stato una passione in famiglia: “Sì, mia madre ha giocato 119 partite in Nazionale e vinto due scudetti con Vicenza. Poi c’è anche mio fratello Luca, di quattro anni più grande, che gioca in B. Saranno orgogliosi di me”.

Quindi il neo acquisto dei Jazz ha spiegato la sua scelta di giocare all’estero negli ultimi anni: “Andare a giocare fuori, uscire dalla comfort zone ti aiuta ad assumere un livello di responsabilità nei tuoi confronti e in quelli della squadra per cui giochi cosa che, probabilmente, per la squadra di casa non raggiungi. Ma ci sono italiani che in A stanno facendo bene, come Stefano Tonut. Non c’è una ricetta perfetta”.

“La verità è che non c’è stato nessun clic – ha proseguito il cestista italiano -. È una condizione di responsabilità e di fiducia in te stesso che va man mano crescendo per diversi motivi e che portano a una crescita di un giocatore, di una persona. Difficilmente uno si rende conto dall’oggi al domani: “Ok, adesso so fare questo, prima non lo sapevo fare”. È un insieme di cose”.

Infine, un pensiero sull’imminente stagione: “Spero di restare qui il più a lungo possibile, per dimostrare che posso essere un giocatore Nba. Non sono di passaggio nella lega, voglio restarci per tanto tempo”.

 

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