Ettore Messina tira le orecchie ai suoi

Le parole di Ettore Messina

Ettore Messina ha parlato dopo la sconfitta di Monaco: “Congratulazioni al Bayern, ma abbiamo buttato un’occasione. Abbiamo giocato in generale una buona partita, con l’eccezione dell’ultima parte del primo quarto, quando eravamo avanti di 8 punti e gli abbiamo concesso un parziale, senza commettere falli. Non li abbiamo usati per fermare il contropiede, abbiamo fatto due falli in 15 minuti nel primo tempo, non è un segnale di una squadra competitiva. Nel secondo tempo, siamo stati più aggressivi e con buone combinazioni offensive, fino all’ultimo minuto. Poi non abbiamo fatto fallo sull’ultimo possesso. Andiamo avanti, in una stagione molto difficile”.

Decisivo l'ultimo possesso dei regolamentari: "Ho disegnato il gioco, ma ho visto che i giocatori non erano nella giusta posizione. Così ho chiamato il timeout, ma, nello stesso momento, l’arbitro ha messo la palla in mano al nostro giocatore. Gli ha creato un vantaggio, perché hanno visto cosa avevamo disegnato. Il regolamento dice che, se chiamo timeout, deve concederlo prima di dare la palla. Altrimenti non lo concedi. Non è stato fatto apposta, però hanno concesso un vantaggio ai nostri avversari".

Messina ha anche abbracciato Ibaka alla fine: "Mi sono congratulato con lui, come giocatore e come persona. Sono contento che un giocatore di questo livello stia giocando in Eurolega, è importante per la competizione. Oggi è stato un fattore molto importante per il Bayern"-

Chiosa ancora sull'ultimo possesso difensivo dei regolamentari: “Non c’è stato nessun misunderstang, bisognava far fallo. Ho chiamato timeout, c’erano sono istruzioni precise, non l’abbiamo fatto. Colpa nostra. Poi nel supplementare non ne avevamo più. Abbiamo sofferto anche troppo Edwards, è un grande giocatore, ma dovevamo fare molto meglio su di lui. Ancora una volta è legato alla competitività ed alla fisicità, è una parte importante delle partite di Eurolega. Se non metti il tuo corpo e non lotti, è molto difficile. Non è una lega di finezze, bisogna lottare”.

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