Una battuta di coach Peppe Poeta riassume al meglio la finale di Supercoppa, vinta all'overtime dall'Olimpia Milano contro Venezia
“Così non arrivo alla fine…”: questa battuta di coach Peppe Poeta riassume al meglio la finale di Supercoppa, vinta all’overtime dall’Olimpia Milano contro Venezia: “Sono contento perché abbiamo portato a casa un trofeo, non è scontato. Lo mettiamo in bacheca di dà fiducia e entusiasmo. Sono estremamente contento per i primi 15 minuti, siamo stati solidissimi e disciplinati, poi siamo diventati un po’ leziosi e abbiamo permesso a Venezia di ricucire e crederci, poi loro hanno fatto canestri difficili nel secondo tempo e sono stati anche bravi loro”.
“Ci sono anche loro meriti, non solo nostri demeriti. Noi però siamo stati bravi, quando perdi l’inerzia la ritrovi, noi invece l’abbiamo fatto con quintetto esperto e con tre handler”. Si tratta del quarto titolo vinto in Italia consecutivamente dai biancorossi: “Siamo contenti. Non è mai scontato. Lo scorso anno non tutte le favorite in Europa non hanno vinto. Poi lo sappiamo e non ci tiriamo indietro, però alzarli è diverso”.
Chiosa sulla situazione di Cole e Thompson: “C’è da lavorare. Il primo ha fatto buone partite, però devono imparare a performare con meno possessi e in meno minuti. Lì passa il loro adattamento al loro livello qui. Quest’anno magari hai soli 7/8 pick and roll e devi produrre. Ma ho estremamente fiducia in entrambi. Cole ha fatto fatica all’inizio anche in Champions ed Eurocup, ma ha sempre poi fatto molto bene. Ha un grande spirito di adattamento, mi auguro riesca anche qui. Come Burnell e Mathews, rookie a questo livello. Devono entrare nelle sfaccettature della partita”.