La Maxima Roma regala un compleanno amaro a Francesco Totti, Cotelli: “Noi non pronti”

Articolo di Marco Enzo Venturini

Il 75-94 del PalaEur contro Napoli arriva mentre Totti spegne 50 candeline negli USA: il suo ottimismo si scontra con il realismo di coach Cotelli.

La Maxima Roma regala un cinquantesimo compleanno in parte amaro a Francesco Totti, advisor del club di Matiasic che nel suo debutto in Serie A al PalaEur si è vista battere con un sonoro 75-94 dalla Napoli Basket guidata peraltro da un ex Virtus come coach Jasmin Repesa. Lo storico capitano della Roma ha spento le candeline a Los Angeles, lontano dalla Capitale e anche dalla squadra che rappresenta la sua nuova avventura nel basket e verso cui aveva speso parole di grande fiducia poche ore prima. Alle sue dichiarazioni fanno da contraltare quelle di Matteo Cotelli, arrivate dopo il ko in campo.

“Non pensate che per me esista solo il calcio, io sono uno sportivo vero – aveva dichiarato Totti alla ‘Gazzetta dello Sport’ alla vigilia del suo compleanno e del debutto in campionato della Maxima Roma -. Il mio agente era stato contattato da Matiasic, che gli ha spiegato quale sarebbe stato il mio ruolo. Quindi ha telefonato a me, suggerendomi di incontrarlo. Mi intrigava tutto, trovavo doveroso conoscerlo. Alla fine ho detto sì, e ora vorrò stare spesso a contatto con la squadra. Anche in trasferta. Dopo 30 anni di calcio capisco le dinamiche di spogliatoio, è normale, è sarà un piacere per me condividere la mia esperienza con il gruppo. E se l’11 ottobre mi invitano al derby, ci vengo. Poi se nel tempo vinceranno qualcosa di importante, hanno carta bianca”.

All’indomani di queste parole è però arrivato il 75-94 con Napoli. “Hanno distrutto il nostro gioco – ha ammesso coach Cotelli -. Ci dispiace molto, perché ci tenevamo molto a fare bene davanti a un pubblico così numeroso. Non ci siamo fatti trovare pronti, non siamo riusciti a controllare ritmo e palle perse. Mi sono invece piaciute le reazioni che ci hanno permesso di tornare a contatto, ma ci serve un cambio di passo. Tanta gente di Roma è venuta al palazzetto, dispiace a tutti soprattutto per questo. Dobbiamo lavorare moltissimo”.

Un risultato che fa particolarmente rumore se si considera il contesto in cui è maturato: quello di un progetto ambizioso, nato dalla visione di Paul Matiasic, che aveva acquisito il titolo sportivo di Brescia per riportare il grande basket nella Capitale. Proprio il presidente aveva tracciato le coordinate del ruolo di Totti in modo netto, parlando di un incarico tutt’altro che simbolico: “Non sceglierà i giocatori ma farà crescere la fan base in modo autentico. Ha Roma nelle vene e negli occhi”, le sue parole al ‘Corriere dello Sport’. Un compito che, nelle intenzioni del club, dovrebbe portare la Maxima a erodere consensi anche alla rivale cittadina BC Roma, con il derby dell’11 ottobre già cerchiato in rosso sul calendario.

Eppure i segnali positivi in fase di preparazione non erano mancati. A metà settembre, nel torneo internazionale “City of Cagliari”, la Maxima aveva conquistato il terzo posto battendo i francesi dell’LDLC ASVEL Villeurbanne per 84-78, in una gara intensa e ricca di capovolgimenti. In quella occasione erano stati Ryan (15 punti), Alibegovic (13), Veronesi (13), Bilan (11) e Camara (11) i principali artefici del successo, in un torneo che aveva visto protagoniste anche squadre del calibro di FC Bayern München e Hapoel Tel Aviv. Prestazioni che avevano alimentato aspettative, poi deluse almeno in parte dal debutto in campionato.

Guardando al resto della prima giornata di Serie A, la Maxima Roma si ritrova in compagnia tra gli altri dei rivali concittadini: la BC Roma, altra formazione capitolina, era caduta nel turno di sabato contro Treviso per 94-109. Un avvio difficile per il basket romano, che ora attende con ancora maggiore curiosità il derby del 11 ottobre al PalaEur, appuntamento che potrebbe già assumere i contorni di uno spartiacque per entrambe le realtà della Capitale.

Giornalista iscritto all'Albo dei Pubblicisti della Lombardia, ha iniziato la sua collaborazione con Sportal.it nel 2012 intervallandola con altre importanti esperienze in ambito sportivo e non solo. Laureato in Scienze Giuridiche, ha scritto di politica, economia, ambiente e legge. Ma calcio, F1 e wrestling restano la sua isola felice.

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