Vastola racconta D’Aversa: “Un vincente nato”

Roberto D’Aversa descritto da chi lo conosce bene. Dal punto di vista tecnico e umano. Gaetano Vastola è stato, insieme all’allenatore del Parma, uno dei simboli della favola Lanciano, squadra protagonista per 4 anni in Serie B prima del triste declino della scorsa estate.

Sportal.it ha intervistato l’esperto ex centrocampista rossonero, ora in forza al Racing Roma nel girone A di Lega Pro, per provare a conoscere meglio il tecnico crociato, atteso lunedì alla prova del fuoco con i tifosi, il derby contro la Reggiana:

“Il Parma ha scelto bene. Roberto non è diventato allenatore subito dopo aver smesso di giocare, ma l’idea la ha sempre avuta, era il classico tecnico in campo anche da giocatore, ci guidava con carisma dal campo. Certo serve che tutti acquisiscano la mentalità di giocare in Lega Pro, che non ha nulla a che fare con la Serie A e la B e lo dico io che ho ritrovato la Lega Pro dopo qualche anno” ci ha detto Vastola, prima di effettuare un paragone assai promettente per D’Aversa:
 
“Io da giovane alla Maceratese ho giocato con Stefano Colantuono. Da mister non l’ho conosciuto, mentre con Roberto sono stato compagno e suo giocatore, ma posso dire che come erano simili da giocatori, dal punto di vista della grinta, lo sono anche da tecnici. Colantuono sta facendo una grande carriera da allenatore e credo che anche D’Aversa abbia un futuro importante. Ha scelto una piazza importante, ma questa è una grande occasione per lui. Quando lo sentirò gli dirò ‘Roberto, sei un ragazzo e un allenatore fortunato: fai bene a Parma e potrai volare’”.

Personalità e bravura tattica tra i pregi che Vastola riconosce a D’Aversa: “È un allenatore tosto all’interno dello spogliatoio, dal punto di vista della personalità, del carisma è la scelta migliore che si potesse fare. Da quanto ho letto nelle prime partite il Parma sta giocando un po’ meglio e con la cattiveria giusta. “Dal punto di vista tattico a lui piace variare, non si affida a un modulo solo e poi è bravo anche a capire la strada tattica ideale per valorizzare i propri giocatori, nel caso cambiando anche il ruolo di qualche giocatore, come mi sembra sia già successo”. Il riferimento è allo spostamento di Davide Giorgino in difesa.

Il derby orienterà molti giudizi oltre alla classifica, che in caso di ko potrebbe precludere definitivamente al Parma sogni di promozione diretta. Vastola però consiglia di non parlare a D’Aversa di una stagione di transizione: “Roberto ha sempre tanta voglia di migliorare, so che parla con tanti colleghi per conoscere sempre cose nuove. Conoscendolo è arrivato a Parma per vincere. La situazione è difficile, la squadra non stava andando bene, ma Roberto è un vincente nato, non si accontenta di un piazzamento”.

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