Wrestling in lutto, è morto Bill Dundee

Articolo di Aldo Seghedoni

Noto principalmente per la sua militanza nella National Wrestling Alliance, ha vinto diversi titoli anche in coppia con Buddy Landel.

Il mondo del wrestling è in lutto per la scomparsa di Bill Dundee, deceduto a 83 anni. Noto principalmente per la sua militanza nella National Wrestling Alliance, ha vinto diverse volte il il Southern Heavyweight Title e ha ottenuto importanti successi anche nei match in coppia con Buddy Landel.

“La WWE è profondamente addolorata nell’apprendere della scomparsa di Bill Dundee, ex lottatore della WCW e leggenda di Memphis – ha scritto la World Wrestling Entertainment su X -. Dundee è stato una presenza fissa nei programmi della WCW, ricoprendo il ruolo di manager di William Regal, ma la sua eredità più duratura risiede nella sua carriera di lottatore sul ring”.

“Oltre ad essere stato un partner di successo nel tag team con “Nature Boy” Buddy Landel, Dundee è stato un rivale di spicco di Jimmy Valiant e del membro della WWE Hall of Fame Jerry “The King” Lawler, contribuendo a portare il panorama del wrestling di Memphis a livelli sempre più alti. La WWE porge le sue più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e ai fan di Dundee”.

Dundee è noto anche per la sua rivalità con Tommy Gilbert e il figlio, Doug Gilbert, ha voluto rendere omaggio all’ex avversario del padre: “La Superstar Bill Dundee era proprio questo: una SUPERSTAR e non ce ne sarà mai un altro come lui! La mia famiglia ha avuto la fortuna di conoscere Bill per tutto il tempo che riesco a ricordare”.

“Mio padre ha lottato contro Bill, Eddie ( suo fratello, ndr) ha lottato contro Bill, e probabilmente ho visto 100 suoi incontri nel corso degli anni. Abbiamo condiviso tanta storia del wrestling e tanti ricordi. Ci mancherà sicuramente, ma per fortuna, abbiamo ancora tutti quei ricordi. RIP”.

 

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

TG SPORT


Articoli correlati