Sofia Goggia torna a far sognare i suoi tifosi: il mese di stop è finito

Articolo di Andrea Gussoni

Un passo importante dopo un periodo complicato

Sofia Goggia torna a farsi vedere sui social e, soprattutto, torna a lavorare sul piano fisico. Dopo settimane difficili, la campionessa olimpica di PyeongChang 2018 ha ripreso a pubblicare stories su Instagram dalla Sicilia, dove si trova a Favignana per rimettersi gradualmente in moto. Tra tramonti mozzafiato, immagini dell’isola, sessioni di allenamento e ringraziamenti alla struttura che la sta ospitando, arrivano così i primi segnali di una ripartenza.

La sciatrice bergamasca ha ricominciato a lavorare nelle strutture del CrossFit Egadi, seguita come sempre dal suo storico preparatore Matteo Artina. Una prima seduta ancora molto prudente, dopo lo stop che nelle ultime settimane ha inevitabilmente condizionato la sua preparazione. La stessa Goggia ha definito quella effettuata in palestra come “una prima parvenza di allenamento, dopo un mese di inattività”.

Un passo importante dopo un periodo complicato. Dall’inizio di settembre, infatti, Goggia ha dovuto fare i conti con due infezioni virali, individuate soltanto dopo una serie di accertamenti effettuati al rientro in Italia dall’Argentina. Uno stop arrivato nel momento meno opportuno della preparazione e che le ha fatto perdere oltre tre settimane di lavoro sulla neve, lasciandola particolarmente provata.

Ora, però, la situazione sembra finalmente permettere di guardare avanti. La ripresa sarà necessariamente graduale, con carichi ancora leggeri e un lavoro atletico finalizzato a recuperare condizione e continuità. Le stories pubblicate da Favignana raccontano proprio questa nuova fase: Goggia è tornata ad allenarsi, ma senza forzare i tempi.

Resta da capire quanto tempo servirà per tornare sulla neve. La risposta arriverà probabilmente soltanto a ridosso dell’opening di Solden, in programma il 24 ottobre, quando sarà più chiaro se la bergamasca avrà avuto la possibilità di completare qualche giornata di gigante. In Argentina, prima dello stop, il lavoro tra i pali larghi aveva dato indicazioni molto positive. Adesso l’obiettivo è recuperare progressivamente quel terreno perduto e capire, strada facendo, se ci saranno le condizioni per presentarsi al cancelletto del Rettenbach.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

TG SPORT


Articoli correlati