Sofia Goggia, podio a Crans-Montana con ancora la tragedia nella mente

Articolo di Andrea Gussoni

Federica Brignone, al rientro in velocità con soli tre giorni di allenamento nelle gambe, ha chiuso al diciottesimo posto

Sfuma per soli 18 centesimi la vittoria di Sofia Goggia nel SuperG di Crans-Montana ma il secondo posto conquistato dall’Azzurra vale molto più di un semplice piazzamento. Sulla Mont Lachaux, la bergamasca disputa una gara aggressiva e di altissimo livello, centrando il terzo podio stagionale nella specialità e consolidando la leadership nella classific. Davanti a lei solo la padrona di casa Malorie Blanc, capace di sfruttare al meglio a soli 21 anni il tratto finale, fermando il cronometro sull’1’17”34.

“Non è stato facile gareggiare qui per quello che è successo – ha spiegato Goggia –. Il pensiero di quel dramma mi ha accompagnato per tutto il mese, sapendo che sarei tornata proprio su questa pista. Sono comunque soddisfatta della mia gara: ho commesso un paio di errori, soprattutto nella parte alta, ma sentivo di avere grande velocità. Gennaio non è mai stato un mese semplice per me e chiuderlo con un podio è il modo migliore per avvicinarsi alle Olimpiadi. Sto bene fisicamente e mentalmente, voglio portare a Cortina la miglior versione di me. Per me l’Olimpiade è sacra e solo pensare che le prossime gare saranno quelle dei Giochi mi dà una carica enorme”.

Grande prestazione anche per Roberta Melesi, che ha ottenuto il miglior risultato della carriera. I decimi persi nel tratto finale sono costati il podio all’Azzurra di Ballabio, ma la prova rimane di altissimo livello. A lungo terza alle spalle di Goggia, Melesi è stata superata da Breezy Johnson, partita con il pettorale 29. “Cerco sempre di dare il massimo – ha dichiarato –. Purtroppo abbiamo disputato pochi superG, ma sulle piste più tecniche so di poter essere competitiva. Perdere il podio fa male, però prendo quanto di buono c’è stato e continuo a costruire, passo dopo passo”.

Da sottolineare anche il rammarico per Laura Pirovano: la trentina stava disputando una gara straordinaria, con il miglior intermedio a metà gara ma un errore nel finale l’ha costretta a saltare la penultima porta, dicendio addio a una vittoria che a quel punto sembrava possibile.

Federica Brignone, al rientro in velocità con soli tre giorni di allenamento nelle gambe, complice un errore nella parte alta ha chiuso infine al diciottesimo posto a 1″28 dalla Blanc. La discesa cancellata venerdì sarà recuperata il prossimo 6 marzo in Val di Fassa.

Giornalista dal 2008 e grande appassionato di tutti gli sport da sempre, segue con particolare interesse basket e volley che ha anche praticato a livello dilettantistico fino ai tempi dell’università. Ama viaggiare, sia per lavoro che con la mia famiglia, e non sa resistere alle tentazioni in cucina.

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