Caos a Crans-Montana, sospesa la discesa dopo tre brutte cadute

Articolo di Aldo Seghedoni

Succede di tutto nell’ultima discesa di Coppa del mondo prima delle Olimpiadi.

Caos a Crans-Montana, dove venerdì mattina era in programma l’ultima discesa femminile di Coppa del mondo prima delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. La scarsa visibilità e le condizioni di sicurezza non sufficienti hanno spinto la giuria a cancellare la prova dopo l’uscita di tre atlete su sei, compresa Lindsey Vonn, sofferente al ginocchio sinistro, che non ha trattenuto le lacrime e che ora rischia seriamente di non potere partecipare alla rassegna dei Cinque Cerchi. Al ginocchio destro, va ricordato, le era stata inserita una protesi lo scorso anno. Abbracciata alla compagna di squadra Jacqueline Wiles la fuoriclasse sembrava davvero turbata per l’accaduto.

La discesa di Crans Montana era cominciata nella maniera peggiore e quindi subito interrotta: l’austriaca Nina Ortlieb si è schiantata nello stesso punto in cui si fece male cinque anni fa. Ha perso l’equilibrio in curva ed è volata contro la rete di sicurezza. Fortunatamente l’airbag si è aperto e l’atleta è riuscita a rialzarsi. “Le condizioni sono cambiate, la visibilità è destinata a peggiorare ed è stata la ragione principale dell’annullamento. Non vogliamo infortuni in questo sport, non vogliamo correre rischi”: vista la mala parata si è così espresso il direttore di gara della Fis Peter Gerdol.

Il danno, però, era già arrivato anche per Marte Monsen che potrebbe aver compromesso l’Olimpiade con la sua caduta. La scandinava, nella sezione finale, ha perso aderenza all’ultima curva ed è finita nelle reti scivolando senza casco fino al traguardo. Si è reso necessario l’utilizzo del toboga per portarla fuori dalla pista.

Fortunatamente nessuna azzurra aveva ricevuto uno dei primi sei pettorali,  comprese Sofia Goggia e Federica Brignone che tornava in discesa per la prima volta dopo il miracoloso ritorno e mesi di fatica per rispondere, con il fisico e con la testa, al tremendo infortunio dello scorso aprile.

Prima della discesa si è osservato un minuto di silenzio per le vittime del rogo di Capodanno. “l nostri pensieri sono con voi” è scritto sullo striscione d’arrivo e in vari punti del parterre. Le azzurre avrebbero dovuto gareggiare con il lutto al braccio per onorare la memoria dei sei giovani nostri connazionali deceduti per le conseguenze della tragedia.

Gli dicono tutti che è troppo elegante ma lui non crede sia vero. Ha sempre avuto una grande attrazione per la NBA ma l’altezza non l’ha mai supportato e così ha dovuto ben preso riporre il sogno nel cassetto di diventare un giocatore di basket professionista. Ma non considera che scrivere sia un ripiego, tutt’altro.

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