La sciatrice bergamasca ha parlato al Festival dello Sport di Trento: "Il virus non era comune e non esistono cure"
Sofia Goggia ha spiegato con chiarezza la disavventura di cui è stata suo malgrado protagonista nelle scorse settimane: la sciatrice azzurra è stata costretta a rientrare dal ritiro dell’Italia in Patagonia dopo aver contratto un virus “poco comune”.
L’infezione virale le è costata oltre tre settimane di preparazione sugli sci: “Ora non posso prevedere piani, mi serve tempo per uscire dalle conseguenze del virus”, ha detto al Festival dello Sport di Trento. La 33enne campionessa bergamasca a venti giorni dal Mondiale si trova così ancora in alto mare, e servirà pazienza per recuperare al 100%.
“Ho iniziato a sentire dolori strani, camminando ho capito che qualcosa non andava”, ha raccontato Sofia, che si è sottoposta a diversi esame all’ospedale San Raffaele di Milano, che le hanno diagnosticato un “virus poco comune tra adulti”.
“Per questa doppia infezione non c’era cura – sono le parole della campionessa riportate dalla Gazzetta dello Sport – . Cercherò di riprendermi e di sciare forte come sempre. Devo essere mentalmente lucida e coordinata motoriamente”, ha concluso Goggia, che è in ogni caso in via di recupero. Negli ultimi giorni si è allenata in palestra sull’isola di Favignana, in Sicilia.