La selezione azzurra, guidata dal c.t. Quesada, affronterà la Scozia a Roma nella prima giornata del torneo più antico della palla ovale.
Dopo l’antipasto di giovedì con la vittoria della Francia campione in carica sull’Irlanda, la prima giornata del Sei Nazioni prosegue sabato, con la partita che vedrà l’Italia protagonista contro la Scozia allo Stadio Olimpico di Roma, con fischio d’inizio alle 15.10. Un appuntamento importante per gli Azzurri, reduci da un 2025 contraddistinto da alti e bassi e che puntano non solo a evitare il Cucchiaio di legno ma anche a sorprendere le favorite della vigilia. Michele Lamaro, capitano della Nazionale, non ha dubbi su cosa aspettarsi.
“Disputiamo uno dei tornei più difficili al mondo – ha detto in conferenza stampa – e quanto il livello sia alto lo abbiamo già visto in Francia-Irlanda. Il nostro obiettivo è continuare a fare quello che stiamo facendo, concentrandoci sulla prestazione perché è l’unica cosa che ci può permette di competere, di arrivare nel finale attaccati nel punteggio e di provare a vincere le partite. Diciamo sempre che la prestazione è l’unica cosa su cui ci concentriamo ma nella testa abbiamo sempre un sogno ben fissato: vincere ogni partita che giochiamo in questo torneo”.
Lamaro non vuole pensare ai risultati ottenuti nei primi venticinque anni di Sei Nazioni: “Dobbiamo crederci ogni volta che scendiamo in campo, sapendo che i risultati e la nostra efficacia in partita passano dalla prestazione – ha spiegato la terza linea impegnata anche nello United Rugby Championship con il Benetton -. Senza quel sogno tutti gli sforzi che facciamo sarebbero inutili. Sommando gli ultimi due Sei Nazioni siamo riusciti ad essere performanti contro ogni squadra. Ora vogliamo farlo in un unico torneo”.
La Scozia è certamente un cliente difficile ma Lamaro conosce qualche segreto dei giocatori avversari, soprattutto quelli guidati, a Glasgow, dall’ex c.t. azzurro Franco Smith: “Chiaramente – ha comunque specificato – tutto sta nel modo in cui le cose si eseguono in campo: quindi alla fine la lettura non è così diversa da quella che si fa nella preparazione di una qualsiasi partita”.
La Scozia, ha sottolineato ancora ‘Mitch’, “ha una profondità importante ed è arrivata al punto in cui può selezionare i giocatori in base alla forma perché sono tutti allo stesso livello. Sappiamo che anche per loro è una partita fondamentale. Fra i trequarti, Dobie e Steyn hanno fatto un inizio di stagione di altissimo livello, questo li ha portati ad essere selezionati al posto di Van der Merwe e Graham”.