Gli Azzurri all'Olimpico si impongono 23-18.
L’Italia di Gonzalo Quesada centra un’impresa storica superando 23-18 l’Inghilterra nella quarta giornata del Sei Nazioni. Dopo 32 sconfitte, gli azzurri ottengono la loro prima vittoria contro l’unica grande europea mai battuta e conquistano il secondo successo nel torneo (dopo la prima con la Scozia), salendo al quarto posto, con 9 punti, a -3 dagli inglesi.
Gli inglesi partono meglio, ma senza sfruttare le occasioni. Al 20’ Garbisi apre le marcature per l’Italia (3-0), ma Freeman risponde poco dopo (5-3). Menoncello vola in meta al 34’, trasformata da Garbisi (10-5), ma a tempo scaduto Lorenzo Cannone perde palla in mischia e Roebuck porta l’Inghilterra avanti all’intervallo (12-10).
Il secondo tempo si apre con un altro errore azzurro: Pani perde palla e Smith calcia il 15-10. Nicotera riceve un giallo per un colpo in ruck, e Smith porta l’Inghilterra sul 18-10. Garbisi risponde con due calci per il 18-16, prima del momento decisivo al 72’: Ioane supera un difensore e lancia Menoncello, che scarica su Marin per la meta del controsorpasso. Garbisi trasforma, 23-18.
Gli ultimi minuti vedono l’Italia gestire perfettamente il possesso, con Lamaro protagonista in difesa: il triplice fischio sancisce la prima storica vittoria contro l’Inghilterra. In testa alla classifica ci sono Scozia e Francia (16), davanti all’Irlanda (14). La quinta e ultima giornata vedrà Irlanda-Scozia (15.10) e Francia-Inghilterra (21.10), con Galles-Italia (17.40) in mezzo.
“Abbiamo studiato il loro pack di avanti – averva spiegato Giosuè Zilocchi in conferenza stampa alla vigilia -. Conosciamo il valore della loro forza: ci stiamo preparando per provare a metterli in difficoltà. Sarà una partita difficile, ma ci stiamo preparando al meglio”. Detto, fatto.